OK

Pizzeria F.lli Salvo, San Giorgio a Cremano NA

#
VOTO MEDIO
#
#
#
#
#
DI STEFANO CAFFARRI
stefano-caffarri
VOTO
9.2
Pizzeria F.lli Salvo, San Giorgio a Cremano NA
CONDIVIDI
#
#
#
#
#
INFORMAZIONI
NOMI PIZZERIA F.LLI SALVO
Chef F.LLI SALVO
Indirizzo Largo Arso, 10 - San Giorgio a Cremano
Telefono 081.275306
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Domenica
Periodo di chiusura Variabile
Sito http://www.salvopizzaioli.it/
Piatto forte Crocchè, Cosacca.
Visitato in data 05.05.2014
SCOPRI DOV'É

riferimento assoluto per la pizza, formidabile per i pezzi di friggitoria, offerta di vino e birra d'eccellenza.


"La Cosacca! La Cosacca!" arrembo al cospetto del ragguardevole volume toracico di Francesco Salvo, che placidamente mi racconta delle altre millecento e più pizzegurmè. Ma non ne voglio sapere e voglio, pretendo, esigo la Cosacca, antica e moderna, che i Salvo di San Giorgio hanno restituito all'Olimpo delle Pizze Che Almeno Una Volta Nella Vita Devi Aver Mangiato.

Oggi Salvatore, l'altro Salvo, quello che porta in giro il fisico di un bronzo di Riace, non c'è: la Pizzeria oggi è anche giramondo, grazie alla macchina infernale che i fratelli hanno costruito attorno al mitologico forno a legna: trenta persone, due delle quali prendono servizio per il turno di notte per preparare impasti e ingredienti, che qui si sforna anche a mezzogiorno. Cento, duecento anche cinquecento pizze, per issarsi alla sera alla vertiginosa cifra di mille, milleduecento il sabato. Pizzificio, lo chiamano i detrattori, senza rendersi conto della verità che si cela dietro questo epiteto maldestramente spregiativo: l'entità di una fabbrichetta, a San Giorgio che non è la Silicon Valley. Una fabbrichetta che non chiude mai.

Nasce friggitoria, e gli appizzabocca che arrivano al tavolo ne sono una prova lampare. Stordente la frittata di maccheroni, una boccata pura di illegalità alimentare, un flash lisergico sulle papille, una specie di sensuale convegno amoroso con la forchetta che ne vìola l'integrità e mette a nudo le trippe deliziosamente viscose. Ma ancora più seducente la crocchè fatta con le famose patate interrate del Taburno, di cui i Salvo sono sostenitori veri: è infatti tutta loro l'intera produzione di questo arcigno tubero. Qui, lavorato con abilità da giocolieri, è fritto senza panatura, ma riesce ugualmente a contenere l'esplosivo contenuto con una velatura fragrante, asciutta, da vero primato olimpico. E pure il ripieno fritto vince per asciuttezza e friabilità del contenitore, e giovialità del contenuto.

Ma c'è anche pizza, da queste parti, e finalmente arriva la Cosacca. Nata, pare, all'inizio dell'800 in occasione della vista a Napoli di uno Zar di tutte le Russie, da cui il nome, è una trigonometria minimale di pasta, pomidoro e pecorino, grattugiato e aggiunto al termine per preservarne integra la potenza.

E com'è la Cosacca? Immagina il pomodorino Corbarino asciugato in forno, concentrato allo spasimo. Immagina il pecorino bagnolese, potente, tagliente come una spazzolata, una sintesi di sapore appuntita e fragile. Poi quel disco di pasta morbido e soffice, che s'impenna sul bordo a disegnare un cordone a cui è delegata tutta la fragranza della cottura a metà di mille gradi, di quella farina ricercata apposta per questo dal fornitore - il Molino Caputo - del basilico fresco immesso come una punta vibrante all'ultimo.

Tante alternative: dalle più tradizionali alle contemporanee, realizzate in collaborazione con chef di grido: ma che all'assaggio si piegano di fronte alla potenza evocativa della Margherita - quella col Fiordilatte e i Sammarzano - o della Margherita del Vesuvio, con il piennolo e la bufala, un vero melodramma in lingua partenopea, in cui la tragedia finale si palesa quando la pizza termina, un po' troppo presto.  Saziante, ma senza ristagni.

Chiuderai, non puoi mancarle, con le Zeppole di Giuseppe. Piccole ma vulcaniche, aromatizzate con buccia di limone e arancia, e Marsala. Provare per credere.

Prezzi in linea con la qualità della proposta: un po' di più dell'ordinario, per un risultato straordinario. Nel locale rinnovato anche la Macchina Atomica per servire i vini al calice, con scelte anche importanti. Birre di pregio per completare.

Per spendere la battuta finale: una pizza Salvifica.

CONDIVIDI

LOCALI VICINI


 
#
COMMENTA

ABBIAMO CENATO QUI

#