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Palazzo Petrucci, Napoli

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
7.9
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI PALAZZO PETRUCCI
Chef LINO SCARALLO
Indirizzo Piazza San Domenico Maggiore, 4 - Napoli
Telefono 081.5524068
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Mai
E-Mail info@palazzopetrucci.it
Sito http://www.palazzopetrucci.it/
Piatto forte

Maiale fritto, paccheri al ragù

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 50-80
Visitato in data 22.04.2015
Accetta carta di credito SI
SCOPRI DOV'É

Lino Scarallo saldo sulla tolda del Palazzo, con quella giusta miscellanea di concretezza, fantasia e undestatement che lo contraddistinguono: lavoro sottovoce, e avventori da mandare via soddisfatti.

Ariose le sale, chiari i colori, ampi i volumi: sulla carta molte scelte, a richiesta o in degustazioni guidate. Nel frattempo pane e taralli che, attenzione!, inducono dipendenza rapidamente.

Concretezza, si diceva: l'entrata è mazzancolle e mandarino, per l'appunto. Subito invece prende il volo quel boccone di branzino all'acqua pazza, con i germogli d'aglio e la fucilata rossa dei pomidoro confit. Sontuoso lo stracotto di maiale, fondente e lungo, con le chips di riso e il maiale di tartufo. Il cappuccio crudo e in salsa a chiudere.

Curiosa la zuppa di patate arrosto e calamari crudi; appaganti i tubetti con crudo e cotto di cavolfiore, i fasolari, briciole e aglio condito. Corpulento, profondo e durevole, quasi tridimensionale, al punto di lasciare la papilla sazia e felice. Immancabile - in terra di partenope - lo spaghetto: ecco la ricomposizone dell'idea delle alici in tortire, con vino aceto e mollica di pane, pomidoro in soprammercato.

Cerca la contemporaneità anche estetica la triglia, nel suo giardinetto di verdure a "ciabotta" e la salsa di mandorle, risultando variegata e gaia, a conclusione delle preparazioni di cucina. Tra le dolcezze l'esplosione tropicale di passion fruit e fava tonka, mentre non lesina in zuccheri la mattonella di nousse di miele di castagno, biscotto, gelato ai cachi. A rinfrescare la salsa al mandarino.

Cucina di sicurezza, ma che non rinuncia al brivido della ricerca: nei prodotti, nella composizione, nell'accostamento. Encomiabile la scelta nemmeno troppo urlata di una certa indipendenza dalle tendenze più frequentate, a fronte di una dichiarata affezione al luogo.

Servizio privo di incertezze, cantina ampia e punteggiata di etichette interessanti a prezzi urbani, rapporto qualità prezzo di vertice.



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