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Osteria La Torre, Cherasco CN

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VOTO MEDIO
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DI FABRIZIO ROYCH
VOTO
8.0
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI OSTERIA LA TORRE
Chef MARCO FALCO
Indirizzo via dell'Ospedale, 22 - Cherasco
Telefono 0172.48.84.58 - 333.41.44.923
Orari di apertura Pranzo: 12:30-14:00; cena: 20:00- 22:00
Giorno di chiusura Lunedì, 1 domenica (variabile) a cena al mese
Periodo di chiusura 3 settimane a luglio, 2 settimane tra dicembre e gennaio
Piatto forte Vitello tonnato, lingua, tajarin al ragù, ravioli di carne, agnello, lumache
Prezzo tre piatti <35
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Cucina tradizionale, materie prime di alto livello


Come quando ti chiedono le cinque canzoni, i cinque libri, i cinque piatti preferiti, alla fine deroga su deroga se ne indicano almeno dieci. Dodici. Lo stesso gioco vale per i cinque migliori fornelli delle Langhe. Le cucine tradizionali, quelle che fanno da bandiera a un reame gastronomico dove vive il mito dello sperduto segreto bugigattolo ove l'anziana cuciniera sforna capolavori inimmaginabili. Sarà, ma in pieno centro a Cherasco, ben nota, ben segnalata, e certo non in un bugigattolo, c'è l'Osteria la Torre. Con posto fisso nei primi cinque (massimo dieci) ristoranti imperdibili delle Langhe.

Cucina di Langa, classica, paradigmatica, ma mondata del greve di campagna che fa tanto pittoresco. Quindi vitello tonnato materico e appuntito nella salsa, morbido e ordinato nella carne rosa. La lingua che spicca pur nella tempesta di salsa verde e sottaceti. Tajarin morbidi con quel ragù dai sapori cangianti dove il pomodoro è quasi scomparso. Ravioli di carne perfetti di farcia e sfoglia. Agnello dai sentori selvatici, ma non volgare, ma silvagno, come deve essere un buon agnello. Lumache di standard cheraschese, e anche questo non è banale. Spinaci saltati con grande mano.

Da un anno la Torre ha cambiato sede, e fa l’osteria con qualche licenza. Da una parte il menu a voce, dall’altra carta dei vini interessante, ponderata, che sfiora i mille euro con qualche etichetta con la erre moscia. Porzioni ricche, ma ricerca di stile nell’impiattamento. Servizio rilassato, famigliare, che riscalda una sala moderna ancora poco personale. Un locale storico che ha trovato un bel modo di rinfrescare la propria offerta.

Come fanno? “Sono trent’anni che cuciniamo, e cuciniamo solo materie prime di livello assoluto. Da stellato”, è questa la ricetta. Non basta il lungo corso del cuoco, e la materia prima aiuta ma non salva. Non è quello il segreto. Il mistero s’infittisce, pensando poi che una tale precisione e equilibrio, e gusti cristallini, stanno sui 35 euro, dall’antipasto al dolce.

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