OK

L'Altro Penacio, Altavilla Vicentina VI

#
VOTO MEDIO
#
#
#
#
#
DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.2
CONDIVIDI
#
#
#
#
#
INFORMAZIONI
NOMI L'ALTRO PENACIO
Chef ENZO GIANELLO
Indirizzo Via Tavernelle, 71 - Altavilla Vicentina
Telefono 0444.371391
Orari di apertura Pranzo e cena
Giorno di chiusura Lunedì a pranzo; domenica
Periodo di chiusura Due settimane a gennaio; due settimane ad agosto
E-Mail altropenacio@infinito.it
Sito http://www.hoteltretorri.it
Piatto forte Trofie con fagiolini, Fritto di calamaretti spillo, Mousse alla nocciola
Prezzo tre piatti 35-50
SCOPRI DOV'É

Cucina di pesce corretta in una zona che non offre molto


Il nome lascia poco spazio alla fantasia: questa non è una costola dell'Antica Osteria Penacio, che ad Arcugnano propone una cucina più vicina alla tradizione, ma un vero side -project che lo chef Enzo Gianello orienta al pesce, dal crudo ai guizzi di creatività.

Al piano terra dell'Hotel che lo ospita, nella pianura più pianura, ha il coraggio di virare al mare, riempiendo i grandi spazi con soluzioni di continuità che attribuiscono un po' di intimità alle suddivisioni, al soberrimo ambiente che in alcune occasioni sfiora l'impersonalità.

Si sceglie da una proposta alla carta, mentre giunge il pane e un pinzimonio un po' ammaccato, da intingere in una goduriosa salsa alla senape. Le mazzancolle alla piastra, servite con verdure a julienne, paiono invece fresche assai, anche se la cottura alla piastra le ha vagamente vulcanizzate. La manzetta leggermente affumicata, piatto a cui la Casa è particolarmente affezionata, è morbida e burrosa, marezzata di funghi e piuttosto composta nella sua dignitosa prevedibilità.

Buone le semplici trofie con pesto di fagiolini, che in quella preparazione senza prosopopea ma concreta ed appagante trovano un momento particolarmente felice. Anche i tagliolini sono realizzati con maestria: la sfoglia quasi impalpabile è pur facile a raccogliere il delicato sugo di scampi. Appena lunghi al punto di cottura.

Un fritto di calamaretti spillo (perfetti) e crostacei allieta la lista delle pietanze, e resterebbe brillante anche senza la compagnia di grana, balsamico e una pleonastica insalata riccia.

Tra i dolci seduce la mousse di gelato alla nocciola, ben oltre la sbrigativa presentazione: cremoso, soffice, vellutato, preciso nei sapori. Buono anche il cheesecake, e bello pure non ostante la colossale coppona che lo contiene e che costringe ad acrobazie di polso. L'impreziosisce il cuore fondente, e lo rinfresca la salsa di fragole in primizia.

Una cucina di mestiere, che molto bada alla sostanza e poco si perde in quisquilie. Certezze di materia, e una certa distaccata asciuttezza nelle esecuzioni. La cantina si appoggia ad etichette di sicurezza. Il servizio è lesto, accorto, svelto, il conto rotondo.

CONDIVIDI


COMMENTA


#