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La Voliera

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VOTO MEDIO
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DI STEFANO CAFFARRI
VOTO
6.0
CONDIVIDI
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INFORMAZIONI
NOMI OSTERIA LA VOLIERA
Indirizzo Via Crema, 17 - Milano
Telefono 02.58300937
Periodo di chiusura Variabile
Sito http://www.osterialavoliera.it/
Piatto forte

RIso croccante, sbrisolona

Prezzo tre piatti 35-50
Prezzo degustazione 35-50
Visitato in data 23.05.2016
Accetta carta di credito SI
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Localino dall'atmosfera ovattata e soffusa, affollato di ninnoli e caratterizzato da tanti elementi d'arredo romantici e graziosi. Una cucina accessibile completa il quadro.

 

Il locale

Luci basse, anzi bassissime [N.d.A.: ci scusiamo per la modesta qualità delle immagini] in ambienti dal piacevole sapore romantico. Pochi tavoli vicini, e non potrebbe essere altrimenti con il poco spazio a disposizione. Una grande voliera, quella che dà il nome al locale, all'ingresso.

La cucina

Si definisce Osteria, ma l'andamento è quello di un ristorante vero: carta, degustazioni, piatti, cantina sono ricercati e pensati. Non sorprende perciò l'uso di ingredienti di pregio (e di moda) in composizioni di una certa ambizione. Spesso però il risultato è appannato da sovrapposizioni e legami che sbiadiscono l'opera, nonostante l'evidente impegno profuso

I piatti

Tra le numerose opzioni di degustazione scegliamo "terra", un menù di 4 corse che vengono proposte, dice, con porzioni ridotte per poter gustare meglio tutte le portate. In realtà allungando gli occhi sui tavoli accanto le porzioni paiono le medesime: importanti, e comunque sazianti.

L'entrata è buona: insalata russa e pane croccante. Lo stesso che arriva nel cestino, assieme ad altre due referenze più anonime. Lo sformatino di parmigiana è composto da alcune fette tonde di melanzana, cotte in profondità al punto da renderle cremose, sovrapposte a piramide per accogliere una mezza burrata, sacchettino e tutto, ahimè asciutta. Il primo è un "riso croccante": un cilindrotto mantecato alla provola, di cui risalta forte il tono affumicato, e dal fiore di zucca ripieno di una saporita salsa di formaggio e altro. Bello il gratin di superficie.

La pietanza viene con un filetto di manzo in crosta, caratterizzato da una consistenza morbida - a tratti: molle - e da una copiosa salsa che copre i carciofi e tutto il resto con un vistoso fallo di confusione.

Meglio la sbrisolona, prevedibile ma ben fatta, adagiata sul mascarpone: dessert di grana grossa ma convincente, anche se l'ultimo boccone diventa impegnativo

La cantina

Una discreta scelta di mezze bottiglie, una buona varietà di etichette non sempre ovvie e a tratti proprio da scoprire, a prezzi garbati. Possibilità di bere qualcosa al bicchiere, a seconda della disponibilità di bottiglie aperte.

Il servizio

Cortesia e sorrisi in abbondanza, nonostante alcuni momenti di pausa, probabilmente più percepibili dall'avventore solitario. Buono il ritmo dei piatti della cucina, anche se con improvvisi rallentamenti.

Il conto

La degustazione di mare e di terra viene a 45 euro, un corrispettivo tutto sommato onesto. Anche i piatti sono proposti ad uno zic di meno delle abitudini (esagerate) della piazza milanese.



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