1883 a Cervignano. La vecchia osteria che si fa nuova. - Appunti di Gola

1883 a Cervignano. La vecchia osteria che si fa nuova.

Pubblicato il: 25 Giugno 2018

Argomenti: Tavole

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Locanda, questo nome così incredibilmente bello e musicale, così evocativo: goldoniano, “alto” e popolare nello stesso tempo. Locanda, che richiama tutte queste visioni di viandanti lassi e impolverati, fitti d’appetiti e di stanchezza: e di fumi e di vapori, e redolenze di cucina. Ecco, se il viandante è chi scrive, la locanda chiama forte: si parcheggia la tedesca sotto il solleone di un giugno maleducato e si varca la soglia all’impronta.

Chiedo quartiere, e il Maestro di Sala mi mostra i tavoli, inclusi quelli del piccolo spazio all’aperto conchiusi tra bianchi teli agitati da una modesta brezza levantina. Tovaglietta e menù, e chiamo un po’ di cose che fanno ispirazione: ma il Maitre è assai convincente, e mi sospinge verso un bicchiere di Prosecco, che avevo guardato con sospetto, clamandone la diversità con determinazione, e mi “suggerisce” il fritto di pesce, vendendolo con argomentazioni solide ed inossidabili: “è  buonissimo”. Mi arrendo, ad entrambi, e alla calura che imperversa filtrando tra i teli.

1883 è – come par d’ovvio – l’anno in cui per la prima volta si fa cenno di una osteria a questo indirizzo della Cervignano del Friuli d’oggi: borgo romano prima, poi attraversato dai secoli come la folgore. Ci si va per Villa Chiozza, splendidissimo esempio di architettura patrizia illuminista, e per passaggio verso l’Est. Oltre alla cucina, dunque, locanda con poche amabili camere. Sul tavolo oltre ai pani diversi, una pappa al pomodoro d’apertura prima degli opulenti ravioli maison ripieni di mazzancolle e astice, “tirati” nella bisque di crostacei. Lussureggianti in verità, appena innervati dal profumo di lime.

Il fritto è colossale: un monumentale complesso di cose e cosine, inclusi frammenti di verdure, abbracciati da una panatura croccante e asciutta, mirabilmente fragile e densamente saporita. Sale, sì, generoso, ma anche la dolcezza delle polpe e la squisitezza dei crostacei.

Si chiude in freschezza con un cucchiaino di crema bianca, e un boccone di torta al cioccolato prima del caffè.

Ci piace: il garbo sbarazzino e sorridente, la generosità del piatto, la compostezza informale del luogo, l’accoglienza contagiosamente gioiosa, e la gioviale, irrestibile insistenza per una lacrima di liquore prima di lasciare il locale.

1883 RESTAURANT & ROOMS
Via Mercato, 3
33052 – Cervignano Del Friuli (UD)
t. 0431 33217
mail: info@1883restaurant.com
web: https://www.1883restaurant.com

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