Spèrgle Rio Rocca, inno reggiano alla Spergola dal Farneto - Appunti di Gola

Spèrgle Rio Rocca, inno reggiano alla Spergola dal Farneto

Pubblicato il: 12 Dicembre 2017

Argomenti: Vino

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Spèrgola, uva bianca innestata nella storia agricola e umana della provincia di Reggio, forse il più reggiano dei vitigni – assieme al Lambrusco di Montericco, forse, e al Picòl Ròs, forse – e così intensamente comunicativo.

Il Farneto – piccola realtà di Castellarano – coltiva le sue uve sulle colline familiari ai ciclisti che qui non raramente hanno visioni mistiche sulle improvvise salite: ne ricava un vino austero, assai antipatico per qualche minuto quando si toglie il tappo. Allora conviene prendersi tempo e godersi il colore giallo d’oro, appena velato, ed attenderlo.

Un bicchiere – targa 2016 – di costruzione artigianale, senza filtraggi e senza inoculi, spinto a fermentazione spontanea ed atteso nelle sue sfumature più autentiche. Persi dunque gli sgarbi del primo contatto con l’ossigeno lo Spèrgle esprime i sensi di barattoli di miele rustico e di fiori da giardino, d’erbe di fienagione e vaghi effluvi lattiginosi. E funziona, sino a chiamare un sorso levigato e assetato, che si arrampica su una sensazione tesa ed aggrappata ad un succo fruttoloso inaspettato ma giustamente inteso. Glorioso il finale, libero da grossezze e inerpicato sull’orizzonte di una squillante freschezza, appena piegata dal garbo agreste di un pomeriggio nell’aia.

Lo vorresti, copioso, con salami ben cionciati, polente fritte, pasta e fagiuoli, e carni bianche in pentola.

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