Cattivelli, trattoria d'acqua dolce - Appunti di Gola

Cattivelli, trattoria d’acqua dolce

Pubblicato il: 26 giugno 2018

Argomenti: Tavole

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Non può che essere “Antica” la Trattoria Cattivelli che aggetta sulle rive – non distanti, non prossime – del Fiume grande. Anche se non è più la fonte prima degli ingredienti che poi compongono i piatti, il Po è la spina dorsale della proposta di questo celebrato locale.

Certo, l’innovazione ha incontrato la tradizione, e il tratto pittoresco è stato obliterato dalla funzionalità contemporanea: un portico dal soffitto altissimo è diventato una sala da pranzo grande come un campo da tennis, affiancata ad un’altra – quella classica – che lo è almeno altrettanto. Funzionalità, dunque: a partire dalla sterminata cucina, modernissima, in cui probabilmente possono essere messi in linea i pasti di centinaia di ospiti. Mestiere, mestiere, mestiere, accezione nobile ma non aristocratica, a partire dalla raccolta della comanda – disponibile, flessibile, sartoriale – fino al servizio di ogni piatto: raccontato il giusto ma senza omelie, e preparato con cura adeguata ma senza vezzi.

Allora il gruppetto d’amici trovatisi per l’occasione chiama dalla carta piatti a vanvera: l’anguilla è marinata bene, con cipolletta in agrodolce e asparagi cotti il giusto in accompagno. Il luccio, dimenticato ingiustamente, servito freddo e aromatizzato con erbette, e una chip di polenta a seguire. Tra i primi se i maccheroni al torchio con il coniglio sono un po’ ingobbiti, mentre il flan di riso venere gode di una spettacolare zuppetta che lo imberta alla goduria. Ancora tra i primi sono rassicuranti i “tortelli” verdi, in forma di caramella come – pare – sia d’uopo da queste bande, alla bassa piacentina, lussuriosi i bottoni di cacio “del Po”

L’anguilla fritta è torrenziale: croccante ed asciutta, un punto avanti per chi l’ama dorata, giusta per chi la vuole scricchiolata; le acquadelle, in frittura mista con il pesce gatto, catturano frammenti di storie obliterate. Come quella della spongata, che riemerge qua e là nella regione (e limitrofe) come dolce austero e misterioso: a Reggiolo, a Pontremoli. Storia di evocazioni orientali, di sensazioni esotiche e speziate, levantine, abbracciate da quella nevicata di zucchero che tutto ricopre.

In cantina: una selezione ragionata di vini semplici e meno immediati, proposti con cartellini davvero invitanti, in cui sperimentare bottiglie di prossimità senza troppa prudenza. Il commento sarà esauriente, così come il garbato commentario al pranzo.

C’è del bello, vale approfittarne.

Antica Trattoria da Cattivelli
Via Chiesa di Isola Serafini 2
29010 Monticelli d’Ongina – PC
T.0523 829418
mail: info@trattoriacattivelli.it
web: http://www.trattoriacattivelli.it

 

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