Besler Blank '12, Pojer & Sandri. - Appunti di Gola

Besler Blank ’12, Pojer & Sandri.

Pubblicato il: 12 maggio 2018

Argomenti: Vino

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“Lungo, salato” dice Mario nascondendo sotto un folto caprifoglio di baffi di ghisa un sogghigno. Questo è il suo parametro per valutare lo spessore di un vino bianco, prima di tutto i suoi. Poi lava le uve, e in molti fanno le facce dei gatti quando cambia la luce delle lanterne semaforiche, ma lui dice che va bene. Attenzione: non “crede” che vada bene, che sebbene abbia molte convinzioni non alberga in lui nessun atteggiamento fideistico. Convinzione, non fede. Perché tutto quello che fa è stato provato, riprovato, confrontato, saggiato, sbaraccato, discusso, maltrattato, ripetuto. Solo al termine dell’ordalia, adottato.

Allora nella bottiglia il Besler ’12, un Dolomiti IGT dall’anima cristallina e dalla luce appena piegata da un’ombra ambra. Contiene uve Riesling, Manzoni e Kerner avvolte in un bozzolo di correttezza formale, descritta con mano ferma nella più icastica grammatica trentina. Profumo delicato, stretto ma testardo in cui avverti cose erbacee, fienagioni, fiori d’alpeggio, ghiaccio solo un accenno di pesca bianca poco matura, e nespola. L’assaggio affronta il sale, subito e l’improvviso amaro dei dolcificanti degli anni ’70, sul finale. In mezzo l’andazzo lesto e lucido di una bevuta che diventa clamorosa quando all’ennesimo gesto della mano che va al flacon, lo vedi vuoto, così presto.

Vino da bere con pollame speziato all’orientale, zuppe all’orientale, pesce crudo all’orientale. E branzini al sale, e orate al cartoccio e cefali, cefali arrosto.

besler blank 2012 - 0056 copia

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