Abocar Due Cucine, in Rimini. - Appunti di Gola

Abocar Due Cucine, in Rimini.

Pubblicato il: 25 Marzo 2018

Argomenti: Tavole

Tags: , , , ,

A Riccione c’è lo Stadio del Nuoto, che in una famiglia di schiaffeggiatori d’acqua ha più potere attrattivo delle varie tentazioni romagnole. Oh, sì, la piadina riccionese val bene il viaggio, ma se la stagione si fa bella e il traffico s’addensa ecco che la curva d’acchiappanza si appiattisce non poco. Invece lo Stadio del Nuoto chiama a intervalli regolari per manifestazioni più o meno importanti i nuotatori d’Emiliaromagna senza il trattino, o anche da tutta Italia. O anche da tutto il mondo, che questa è vasca di record.

Allora terminato l’impegno trascino la figliuola a lenire le fatiche: per una volta si lascia convincere ad abbandonare lo sgabbiotto a righe a favore di una Tavola di Gastronomia. Chiamo Abocar, nella vicina Rimini, e una voce gentile risponde che c’aspetta. Scoprirò più tardi che si tratta di Camilla Corbelli, una delle due anime d’Abocar, l’altra in mezzo ai fuochi  viene dall’Argentina pur di nome e cognome italiano. Mariano Guardianelli infatti ha storia italica alle spalle, e vita sudamericana, e si destreggia bene nel delicato equilibrio tra i due mondi. In sala colori e colori chiari, bella luce dal giardino interno , che nella bella stagione diventa sala da pranzo. Menù piccoli e grandi, carne e pesce, prezzi garbati.

Lì per lì inizia un viaggio ardito e leggero tra contaminazioni e riprese per nulla retoriche, per nulla prevedibili: liberamente, lontano da churrascherie improvvide, ci si destreggia soprattutto tra ingredienti che risuonano a sud, senza farsi travolgere dalla brama di pittoresco. La tapioca è resa carta, e si intinge in una nervosa maionese alla soia, che non vorresti finisse così rapidamente; chipà ed espazote van via in un boccone, mentre la fragile ed eterea cialda al matè sprizza gusto con il suo caprino e la piccola composta agrumata. La tortilla arriva sul sasso, ed è da rollare al tavolo con un saporito ripieno di lattura et alia. Ci siamo, e la corsa pare irretire anche il mio giovine virgulto biondo, che tra una chat e l’altra annuisce soddisfatta. E neppure tanto si ritira di fronte al (bellissimo) piatto di sardine marinate, accompagnate dalla cima di rapa solo scottata e a latte di bufala. Funziona eccome: e va via in un soffio in attesa della vigorosa porzione di risotto burro, salvia e succo di canocchie. L’idea è derivativa, ma l’estratto marinaro inserisce una virgola di scoglio e di bagnasciuga bella tesa che sposta il piatto in una categoria meno confortevole e più interessante. Fors’anche irrisolto, ma eseguito con cura.

Potente pietanza, in cui la seppia arricciata sulla piastra cromata si adagia sul purè vellutatissimo di cavolfiore, al seguito di una salsa d’arachidi di stringente espressività. Tutto pesce Adriatico, dice, e non v’è che credere, anche a quel rusticissimo spiedino di seppia bruciata e annerita, accompagnata da riccioli d’erba cipollina.

S’assaggiano entrambi i desserti: totale ed appagante il topinambur alla nocciola, con una glassa di mela rossa, davvero di classe superiore, un vero e compiutissimo dolce da fine pasto. Freschissimo e lieve il bianco dolce di pera, sesamo bianco e gelato di latte. Piccola carina e curata al seguito.

Il servizio è sussurrato ma attento, un passo indietro quando serve e uno avanti al bisogno: l’ospitalità nel sangue di Camilla, degna discendente d’una schiatta d’Osti riminese. Nei bicchieri vini locali e non, a prezzi garbati: etichette d’osservanza e qualche svago biologico. Per il “Piccolo” ma saziante menù ne spendi 39, e sali – poco – per i due gradini successivi a fare il giro completo.

Fuori c’è la Rimini bella dell’inverno, quella in cui rari forestieri si muovono placidi tra le stradette, il ponte Tiberio e l’Arco di Trionfo. Bellissima la Casa del Chirurgo, noiosa la ricerca del parcheggio ma non v’è di che recriminare: non è di questo mondo, la via della perfezione. La via Emilia invece sì.

  • abocar - 0001
  • abocar - 0002
  • abocar - 0003
  • abocar - 0004
  • abocar - 0005
  • abocar - 0006
  • abocar - 0007
  • abocar - 0008
  • abocar - 0009
  • abocar - 0010
  • abocar - 0011
  • abocar - 0012
  • abocar - 0013
  • abocar - 0014
  • abocar - 0015
  • abocar - 0016
  • abocar - 0017
  • abocar - 0018
  • abocar - 0019
  • abocar - 0020
  • abocar - 0021
  • abocar - 0022
  • abocar - 0023
  • abocar - 0024
  • abocar - 0025
  • abocar - 0026
  • abocar - 0027
  • abocar - 0028
  • abocar - 0029
  • abocar - 0030
  • abocar - 0031
  • abocar - 0032
  • abocar - 0033
  • abocar - 0034
  • abocar - 0035
  • abocar - 0036
  • abocar - 0037

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *