In quarantena abbiamo mangiato così: ecco cosa ci rivelano le ricette più cercate su Cucchiaio
Gli italiani chiusi in casa si sono improvvisati pizzaioli, panificatori e pasticceri. Attraverso i contenuti più letti sul sito, facciamo un ritratto di come si è cucinato in questi due mesi, a cosa si è rinunciato e a cosa assolutamente no.

A inizio di questo lockdown, la prima settimana di marzo, i meme e le frasi divertenti che subito sono girati sui social network (complice il desiderio di strappare una risata in un momento drammatico) avevano già un protagonista indiscusso: il cibo. Perché fin dagli albori di questa quarantena, entrata ora nella Fase 2, si poteva intuire che con l’obbligo di non uscire dalle proprie abitazioni se non per andare a fare la spesa, quello a cui tantissimi italiani si sarebbero dedicati all’interno delle mura domestiche sarebbe stato cucinare. 

Probabilmente non si pensava a un boom così esplosivo di inediti provetti cuochi e pasticceri, ma i dati per noi di Cucchiaio hanno tracciato un trend preciso: a fine aprile il nostro sito contava circa 20 milioni di visite (registrando un 200% in più rispetto al 2019), pari incremento per le pagine, giunte a 46 milioni. Praticamente un record.

Quali sono state le ricette che i lettori hanno cercato di più? E che cosa ci possono dire queste scelte rispetto ai comportamenti a tavola degli italiani in questo periodo? Con i dati a nostra disposizione, raccolti sul sito nell’arco della quarantena, abbiamo provato a rispondere a queste domande.

Pasqua in quarantena: gli italiani non rinunciano alle tradizioni

C’è da fare una premessa generale rispetto alle ricette che hanno cercato di più gli italiani in questi mesi. Ovvero che il lockdown è coinciso con il periodo pasquale: se vediamo per esempio le ricette più cercate su Google dal 9 marzo al 9 aprile, la Pasqua compare con la pastiera e la colomba

  1. Zeppole
  2. Croissant
  3. Lievito madre
  4. Crepes
  5. Graffe napoletane
  6. Taralli pugliesi
  7. Pastiera
  8. Panini all'olio
  9. Colomba
  10. Pizza fatta in casa

Dal canto nostro, possiamo dire che la pastiera napoletana è un must anche tra le ricerche di Cucchiaio in occasione di questa ricorrenza: nel 2019 si piazzava al sesto posto fra i contenuti più visti nel periodo 9 marzo - 22 aprile (Pasqua cadeva il 21 aprile). Nel 2020 la pastiera scende alla nona posizione, ma duplica le visite. È interessante osservare che non ha rinunciato a celebrare la festività neppure chi si è visto costretto a dover passare il pranzo in solitudine, data l’impossibilità di raggiungere parenti o amici che magari erano in collegamento su Skype o Zoom per condividere ugualmente il momento: l’articolo Pasqua da “single” in quarantena: 15 ricette per un pranzo top anche se sei da solo è stato infatti tra i più cliccati.

Tornando ai dati del motore di ricerca, da notare come anche altre ricette particolarmente legate alle feste siano presenti: stiamo parlando delle graffe napoletane e delle zeppole, che persistono sulla scia dei grossi volumi riguardanti preparazioni regionali tipiche del Carnevale e della Festa di San Giuseppe.

La pastiera napoletana: con la colomba è la ricetta di Pasqua più cercata online

Se non si può più comprare fuori, allora lo si fa a casa

Nella top 10 di Google, però, possiamo facilmente trovare anche quelle ricette o quegli argomenti che hanno catturato l’entusiasmo delle persone nella contingenza. Croissant, lievito madre, panini all’olio e pizza fatta in casa sono tutti riconducibili all’impossibilità di consumare quei cibi come e dove si era abituati a farlo prima dell’arrivo del Coronavirus, ovvero al bar, al panificio o in pizzeria.

I lettori del nostro sito sembrano aver particolarmente “sofferto” la mancanza del rito della colazione al bar: oltre ai segreti della pizza napoletana home made edition che ci sono stati regalati dal Maestro pizzaiolo Giuseppe Messina, a far breccia nel loro cuore è stato l’articolo Come fare un cornetto a casa buono come al bar (seguito dalla ricetta dei bomboloni e delle brioche) dove Mauro Iannantuoni, pasticciere del Panificio Davide Longoni a Milano, ci ha insegnato come preparare un cornetto con i fiocchi.

Preparazioni base e grandi classici per chi muove i primi passi in cucina

La voglia di provare a fare da sé quello che si mangiava prima non si lega soltanto alla chiusura di ristoranti, rosticcerie, mercati o negozi di alimentari... L’isolamento sociale ha anche impedito di riunirsi tra gli ormai famosi “congiunti” e anche tra amici. Ecco quindi che, per esempio, non si può più gustare la lasagna della nonna la domenica, assieme a tante altre ricette casalinghe che riportano subito al piacere della condivisione con gli affetti più cari.

L’unico modo per ovviare alla questione è mettere le mani in pasta, prendendoci anche un discreto gusto.
Pasta all’uovo, besciamella, ragù alla bolognese, pasta sfoglia, ma anche pasta frolla, crema al mascarpone e crema diplomatica: sono le preparazioni base più gettonate dal nostro pubblico, che si ritrovano poi, in parte, a essere protagoniste di quelle ricette della tradizione che compaiono nelle ricerche di questo periodo, dalle lasagne alla bolognese al tiramisù, passando per i ravioli di ricotta e spinaci, i bucatini all’amatriciana e gli gnocchi alla romana. Insomma, chi ha voluto muovere i primi passi in cucina, lo ha fatto fiducioso con piatti 100% italiani.

E, a proposito di piatti tricolore, c’è uno chef italiano che durante la quarantena ha conquistato i social (e anche noi) con il suo spirito ottimista e le sue ricette buone e autentiche. Stiamo parlando di Peppe Guida, dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, che ha dedicato agli amici di Cucchiaio due video in esclusiva di grande successo: Come si prepara il vero ragù napoletano (una super prelibatezza riconosciuta da Nord a Sud) e uno pubblicato in occasione del 25 aprile con protagonista una ricetta sfiziosa a base di pasta chiamata “Spaghetto Italia Unita”. Quando si dice in nome omen.

E se manca un ingrediente? La ricetta si fa lo stesso! 

Le scene degli assalti ai supermercati, con determinati scaffali vuoti, ce le ricordiamo tutti. E non solo per il divertissement sulle penne lisce che nessuno voleva. A essere (quasi) introvabili dopo la prima settimana di spesa “matta e disperatissima” erano soprattutto il lievito, la farina e le uova. Questa limitazione si esprime anche nelle ricerche delle ricette delle persone: non ci sembra un caso che uno dei pezzi più cliccati su Cucchiaio sia stato 20 dolci buonissimi senza il lievito e che proprio in questo periodo abbiano trovato maggiore respiro ricette di sicura riuscita ma che prevedono l’assenza di un ingrediente, come nel caso del tiramisù senza uova, delle crepes senza uova o della torta al cioccolato senza uova.
Il tiramisù senza uova: la ricetta di questo dolce è sempre molto cercata, in tutte le sue varianti

Ricette facili e veloci, tra smart working e famiglia

È vero che, soprattutto all’inizio della quarantena, la percezione di tutti sembrava essere quella di avere molto più tempo a disposizione e di poter fare le cose in modo più lento e tranquillo: a casa si doveva in qualche modo combattere la noia. Si era appena entrati in una situazione inedita ancora da elaborare: spazio quindi a tutto quello che abbiamo visto nei punti precedenti.
Eppure, con il passare dei giorni e la consapevolezza delle difficoltà, l’ondata di sperimentazione e di entusiasmo si è affievolita, lasciando di nuovo spazio al quotidiano che per tanti ha significato (e significa ancora) destreggiarsi tra smart working e figli.

È per questo che tra le ricette più cercate rientrano anche quelle facili e veloci, quelle che permettono di “togliersi il pensiero” per la colazione, di salvare la cena (o il pranzo) soddisfando le esigenze di tutto il nucleo famigliare: non ci stupiamo quindi di vedere ricette semplici e versatili come il petto di pollo al forno, le patate croccanti in padella, le lenticchie in umido o ancora la torta allo yogurt, la torta all’acqua (praticamente una ciambella) e i biscotti fatti in casa.

Qualche curiosità: dalle verdure di stagione alla crema pasticcera

Per avere un confronto completo sul periodo che abbiamo preso a campione siamo andati a rivedere quali fossero le nostre ricette che più avevano attirato l’attenzione nello stesso arco di tempo del 2019 (tra l’inizio di marzo e la fine di aprile), trovando qualche interessante similitudine. Ci fa piacere constatare che il lettore di Cucchiaio, sia ora che lo scorso anno, predilige piatti con le verdure di stagione. Una specialità evergreen, per esempio, come il risotto agli asparagi è presente in entrambi gli anni, così come l’interesse verso la selezione delle migliori ricette con quello che offre l’orto in aprile. 

In secondo luogo, indipendentemente da cosa succede nel mondo, o come si potrebbe dire con un po’ di ironia, arrivasse anche la fine del mondo, almeno una certezza l’avremmo: impossibile resistere alla crema pasticcera. Se nel 2019 la ricetta totalizzava poco meno di 200.000 visite, in questo mese ne ha raccolte 1 milione. Un successo in parte comprensibile - è una delle preparazioni alla base di moltissimi dolci, tra cui il ripieno per eccellenza dei famosi cornetti home made che hanno spopolato - e dall’altro resta sempre un po’ un mistero. 

La crema pasticcera è una preparazione base molto versatile: si può infatti utilizzare per farcire crostate, bignè e cornetti o per dolci al cucchiaio.

Le ricerche su Cucchiaio confermano il trend generale

In questo periodo di tempo, giornali, web e televisioni hanno raccontato come le abitudini degli italiani si siano repentinamente modificate. Comprese quelle alimentari. Fonti autorevoli e trasversali, da Coldiretti a Nielsen, hanno segnalato per esempio cambiamenti sul fronte degli acquisti, monitorando soprattutto la GDO, visto che la maggioranza delle botteghe specializzate (dai panifici alle pasticcerie) sono state costrette a chiudere o a optare per il delivery al fine di preservare il livello di sicurezza dei propri clienti e dei propri dipendenti. 

Non abbiamo nominato pasticcerie e panetterie a caso: una ricerca Nielsen dei primi di aprile riguardante la spesa degli italiani vedeva al comando le farine (+185%), il burro (+79,7%) e le uova (+53,7%): sono tutti ingredienti che servono per la panificazione, per realizzare frolle per torte o per l’impasto dei famosi cornetti del bar in versione casalinga

Cosa possiamo prevedere per il futuro?

C’è da segnalare che in diversi sondaggi - come quello commissionato a Doxa dal magazine Food o quello del Future Food Institute - gli italiani hanno dichiarato di aver aumentato il consumo di frutta e verdura. A giudicare dalle ricette più cercate sul nostro sito (con la crema pasticcera in pole position), sembra però che una dieta sana ed equilibrata sia stata in fondo soltanto un buon proposito: il confinamento, invece, ha senza dubbio esaltato i piatti consolatori, i famosi comfort food, meglio se dolci, che promettono “felicità immediata” in un momento di grande apprensione e senso di impotenza. 

La Fase 2 sta riportando le persone fuori casa: si può di nuovo, con le dovute limitazioni, passeggiare, praticare sport individuali, andare in bicicletta. Prendersi cura del proprio corpo così a lungo prigioniero potrebbe diventare una delle priorità, anche in vista della bella stagione: il nostro intento è quello di affiancare il lettore in questa transizione con nuove ricette, nuovi consigli da parte degli esperti e nuovi spunti per stare bene. A tavola, ma non solo

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