Sistema l'aringa sotto latte intero, con chiodi di garofano, ginepro e timo secco per 24 ore. Se t'aggrada un sapore meno rustico e sapido, raddoppia il tempo. Poi sciacqua bene, sventra, spella e tagliala a listarelle. Affetta sottile la...
Sistema l'aringa sotto latte intero, con chiodi di garofano, ginepro e timo secco per 24 ore. Se t'aggrada un sapore meno rustico e sapido, raddoppia il tempo. Poi sciacqua bene, sventra, spella e tagliala a listarelle. Affetta sottile la...
L'hai vinto ancora e ancora: e dunque l'idea di cimentarti con questo semplice dolce t'accarezza. Non meno del dubbio: che sempre t'hanno parlato di queste pere martin, introvabili a noi umani. Invece potrai avventurarti sulle rugginose Kaiser,...
Prendi un uovo e un tuorlo e la farina '0' che ti regalerà un sfoglia più porosa e gialla. Mischia poca semola e impasta energicamente. Quando l'impasto sarà compatto e liscio , lascia riposare la palla sotto un borazzo per...
Invernale ma non troppo, con una riabilitazione dell'ingiustamente sottovalutato filetto suino. A corollario, la grande economicità di questa referenza di facile reperibilità. Affetta i cipollotti Tropea e mettili al fuoco... Leggi tutto
Metti di aver assaggiato la golosa farinata di Burde, e di averne conservato un piacevole e frizzante ricordo. Metti che alla festa del paesello un banchetto di non-so-chi abbia portato dalla Garfagnana una stupefacente farina di mais - ma grezza... Leggi tutto
Preriscaldate il forno a 200°. Preparate la pasta da bignè. Trasferitela in una tasca da pasticceria montata con la bocchetta liscia da 2 cm e spremete l’impasto su più teglie rivestite con carta da forno in modo da formare...
Scaldate l’acqua per la cottura della pasta. Salatela a pieno bollore, tuffatevi i fusilli, lessateli da 14 a 16 minuti. Mentre i fusilli cuociono scaldate in una padella due cucchiai d’olio con lo spicchio d’aglio sbucciato e la pancetta a dadini,...
Con due pezzi di coda di manzo, una cipollina, una carotina ed una costa di sedano immersi in acqua fredda otterrai un brodo: in circa un'ora emmezzo di bollore moderatissimo e poco sale in cristalli. Nella casseruola d'alluminio con i bordi...
Sarà pure la volta che al tuo tavolo siedono curiosi golosi, e non Gargantua: potrai dunque ammannire loro un piatto di spensierata gajezza e sobria levità, seppur di non agevolissima realizzazione. Per partire l'ombrina, passata in...
D'autunno inoltrato, con le zucche barucche in pieno rigoglio, avrai la tentazione di sperimentarne usi ultronei. Ecco dunque una pasta asciutta ma non troppo, da scaldare una giornata di mezzo sole, di quelle gialle struggenti che sovvengono...
Tempo di crisi, cucina di crisi: cucina d'avanzi e di pochi minuti, per risolvere in gloriam un pranzo domenicale, o un'occasione con gli amici.
Ricordando una frettolosa ma curiosa sosta a Pietravairano di molti anni or sono, ti ricordi il sapore intenso di quella zuppetta fatta con gli zucchini e la salsiccia piccante alla Stalla della Caveja, da cui manchi da troppo... Leggi tutto
Della Sbrisolona non v'è altro da aggiungere, che tutti ne sapranno di tutto. Dolce opulento e pingue, figlio prediletto delle plaghe attorno a Mantova: burroso, calorico, esagerato per le diete microgrammometriche dei tempi del cellulare.... Leggi tutto
La ricetta è presa da Cavoletto, che a sua volta l'ha presa da non so dove. Non è complicata, ma richiede una certa attenzione in tutti i suoi passaggi.
Ecco dunque che mondato dalla pelle, peli e cartilagini e quant'altro, potrai sottoporla ad una generosa frollatura. Per prima, un paio di mesi di di freezer. Poi un lungo ritorno a temperatura ambiente con due, anche tre giorni in frigo....
Non è più così difficile trovare in pescheria la coda di rospo, altrimenti conosciuta come rana pescatrice per sottili sfumature semantiche che ai più non è dato di afferrare nella loro complessità: non...
Non c'è trattoria osteria piola o tavolaccia dell'inland milanese che si voglia dare un tono d'austerità dei bei tempi andati che non ti proponga l'ossobuco in gremolada: e molti ne avrai assaggiati e apesso mal te ne incolse....
Allora: 250g di Manitoba, 250g di "0", 400cl d'acqua tiepidina con 6,5g di lievito fresco e un pizzico di sale fino. Impastatona nel robot, con disastro sulle lame, perchè l'impasto è molle e appiccicaticcio. Recuperato con le manine sante...
Troverai al banco del pesce fresco un bell'animale del peso attorno al kilo: ha carne morbida e dolce, più delicata e morbida del branzino e versatile assai per ogni preparazione.Azzarderai il crudo.PROCEDIMENTO
Tra le mani un "resto" di Paccheri Rigati Di Nola, Gragnano: facile essere tratti in inganno dalla denominazione omonima a quella del prestigioso e quasi irreperibile Gerardo di Nola pastaio artigiano in Castellammare. Il formato assaggiato...
Con il bell'animale tra le mani, rifuggi ogni tentazione di fiaccarlo con cotture, fondi e sughi, e rendilo nella sua cristallina purezza.
Dovrebbe capitarti il macellaio giusto: commovendo e impetrando, potresti ottenere che ti guastasse da due o tre conigli i fegati e i rognoni.