OK

Bugie, chiacchiere, crostoli, frappe e galani: l’Accademia della Crusca ci spiega i dolci del Carnevale

Bugie, chiacchiere, crostoli, frappe e galani: l’Accademia della Crusca ci spiega i dolci del Carnevale
Condividi
Pubblicato il 12.02.2026

Varianti nome Chiacchiere

NOME DOVE
BastoncelliToscana
BugieLiguria, Piemonte, Valle d'Aosta
CenciToscana
ChiacchiereBasilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Puglia, Sicilia
Crostoli, grostoliTrentino, Friuli e Veneto
Frappe, frappole, sfrappoleEmilia-Romagna, Lazio, Marche
FregnacceToscana, Umbria
GalaniVeneto
GalePiemonte
Stelle filantiCampania
RosachitarreMolise

FAQ - TUTTO CIÒ CHE C'È DA SAPERE SULLE CHIACCHIERE

Cosa sono le chiacchere?

Si tratta di sottili sfoglie dolci fritte, tipiche di Carnevale, diffuse in tutta Italia con nomi e forme diverse. Nonostante le varianti, la base è sempre la stessa: un impasto semplice di farina, uova, zucchero e burro, completato da una generosa e immancabile spolverata di zucchero a velo. 

Perché si chiamano chiacchiere di Carnevale?

Il nome “chiacchiere”, il più comune tra tutte le varianti, richiamerebbe la natura stessa del dolce: sfoglie vuote e leggere proprio come il chiacchiericcio e il Carnevale, periodo di leggerezza e scherzo.

Dove sono nate le chiacchiere?

Non si conosce precisamente l’origine di questo dolce ma l’opzione più accreditata lo fa risalire all’antica Roma: qui si preparavano le frictilia, dolcetti fritti nello strutto e distribuiti per strada durante i Liberalia, celebrazioni in occasione del sedicesimo anno d’età dei ragazzi.

Gli amanti delle leggende invece suggeriscono Raffaele Esposito, cuoco di corte di Margherita di Savoia, come inventore: sarebbe stata la regina a chiedergli un dolce da servire in occasione delle “chiacchierate” con i suoi ospiti.

Che differenza c'è tra le chiacchiere e le bugie?

Sono lo stesso dolce di Carnevale, con nomi diversi a seconda della regione. La ricetta base è la stessa, variano il liquore per aromatizzare, la forma e la dimensione. Le bugie, tipiche della Liguria e del Piemonte, sono più piccole, leggermente più spesse, generalmente romboidali o rettangolari con bordi dentellati e possono essere anche ripiene; le chiacchiere, termine più diffuso in diverse regioni d'Italia, sono più grandi, sottili, friabili e mai ripiene.

Crostoli o galani: qual è la differenza?

Sono varianti regionali dello stesso dolce di Carnevale. I galani, tipici del Veneto, sono sottili, friabili e a forma di nastro, mentre i crostoli, comuni in Veneto, Friuli e Trentino, sono più croccanti, spessi, talvolta più grandi e a forma rettangolare.

LEGGI ANCHE

Condividi