La scafata è una minestra di legumi, più precisamente di fave, dalle origini contadine e piuttosto antiche. Una ricetta tipica della tradizione umbro laziale che trae il nome proprio dal termine dialettale con cui si indica il baccello delle fave.
Si tratta di una pietanza tipicamente primaverile e lo dimostrano gli ingredienti che sono, oltre alle fave fresche, gli ortaggi coltivati tradizionalmente nell'orto di stagione. E quindi biete, carote, cipollotti e pomodori.
La scafata si insaporisce con il lardo (oppure con il guanciale o la pancetta) e c'è chi la prepara aggiungendo il finocchietto selvatico. Chi preferisce adattarla può chiaramente realizzarne una versione vegana: risulterà differente nel sapore ma altrettanto buona.
Le fave si consumano sia crude che cotte, fresche o secche, e come legumi sono ricche di vitamine e proteine. Se anche a voi piacciono leggete Come cucinare le fave: proprietà, usi e ricette. Tra quelle tradizionali trovate il macco di fave, la vignarola e il pesto di fave.
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