Facili e saporiti, questi carciofi ripieni sono preparati con pochi ingredienti semplici. Il ripieno di carne trita di vitello, toma, pangrattato e prezzemolo li rende perfetti come antipasto, secondo o contorno ricco. Irresistibili!
I carciofi alla romana sono una ricetta della tradizione laziale, ideale come contorno sfizioso o anche come antipasto. Li abbiamo preparati con un trito di aglio, prezzemolo e mentuccia romana e la cottura stufata in tegame li rende morbidi e ricchi di sapore.
Iconico piatto della cucina tipica romana, e di quella laziale, i carciofi alla romana possono essere consumati come contorno o come antipasto. È anche un'ottima ricetta vegana, che unisce semplicità e tradizione con gusto.
La varietà più adatta per questa ricetta è quella delle mammole o carciofi romaneschi, tondeggianti e privi di spine. La stagione migliore per trovarli freschi va da febbraio a marzo. Per sapere tutto su questi ortaggi, vi consigliamo il nostro approfondimento Come cucinare i carciofi.
La ricetta dei carciofi alla romana di per sé è semplice, richiede solo un po' di attenzione nella pulizia. Ecco i consigli del nostro chef Riccardo Carnevali.
"Indossate i guanti per evitare che le mani anneriscano, perché alcune sostanze naturalmente presenti nei carciofi, a contatto con l’aria e con l’umidità della pelle, si ossidano rilasciando pigmenti scuri. Con un coltellino affilato rifilate gambo, base e punta. Rimuovete l’eventuale fieno interno con uno scavino o un cucchiaino. Al termine di questa procedura, immergete i carciofi in acqua acidulata fino al momento della cottura, così resteranno chiari e freschi. Per maggiore sicurezza, durante la pulizia potete anche strofinare di tanto in tanto i carciofi con il limone, così da prevenire ulteriormente l’annerimento".
Ci sono diversi metodi per aggiungere il trito. Noi lo inseriamo in profondità, al centro dei carciofi, per evitare che in cottura fuoriesca e cada sul fondo della padella bruciandosi.
I carciofi alla romana, cotti in tegame, non vanno confusi con i carciofi alla giudia, altra specialità laziale dove sono fritti interi due volte, fino a diventare croccanti e dorati.
La vera forza dei carciofi è la loro versatilità. A noi piacciono molto in preparazioni semplici, come i carciofi alle olive e limone e i carciofi al forno. Li consigliamo anche crudi in insalata oppure ripieni.
ALTRE RICETTE GUSTOSE: Carciofi trifolati, Carciofi in padella, Carciofi bolliti
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Per preparare i carciofi alla romana iniziate dalla pulizia: indossando i guanti, eliminate con le mani le foglie esterne più dure. Ripulite i gambi dalle eventuali foglie e accorciateli. I carciofi andranno cotti posizionati in verticale, con il gambo verso l’alto, regolatene quindi la lunghezza in base all’altezza del tegame che utilizzerete, così da riuscire a chiuderlo con il coperchio.
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Tagliate la punta delle foglie eliminando la parte più dura e legnosa. Con uno scavino o un cucchiaino rimuovete il fieno interno. Rifilate il gambo e la parte esterna del fondo del carciofo, togliendo lo strato più fibroso. Immergete i carciofi puliti in acqua acidulata con limone, così da rallentarne l’ossidazione. Con un coltello trinciante, preparate un trito fine di aglio, prezzemolo e qualche foglia di mentuccia romana.
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Scolate e asciugate bene i carciofi. Allargatene la corolla e, con l'aiuto di un cucchiaio, riempiteli con il trito preparato e salateli. In un tegame dai bordi alti, versate 3-4 cucchiai d’olio e disponete i carciofi in verticale, con il gambo verso l’alto, così che si sostengano a vicenda. Cuocete per 5 minuti o fino a che l'olio non inizia a soffriggere.
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Non appena l’olio inizia a sfrigolare, versate un paio di bicchieri d’acqua, chiudete con il coperchio e lasciate cuocere a fiamma moderata per circa 10-15 minuti. Per favorire una cottura più uniforme, potete adagiare un pezzo di carta forno tra i gambi e il coperchio. Verificate la cottura infilzando con una forchetta i gambi, che essendo la parte più dura sono anche l’ultima a cuocere.
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Trasferite su un piatto da portata, irrorate con il fondo di cottura e i vostri carciofi alla romana sono pronti! Potete gustarli ancora caldi o a temperatura ambiente.
Per la ricetta dei carciofi alla romana, l’ideale sono i carciofi romaneschi, chiamati anche mammole o cimaroli, grandi, tondeggianti, senza spine e particolarmente teneri, perfetti da farcire e da cuocere interi. Nella scelta, vi consigliamo di orientarvi su quelli che hanno foglie ben chiuse e compatte e gambi sodi, che non cedono alla pressione delle dita, segno di freschezza. Ancora meglio se i gambi presentano qualche foglia, indice di un prodotto raccolto da poco.
La barba, o fieno, al centro del carciofo, che ne indica la maturazione ottimale, si elimina con uno scavino o un cucchiaio perché ha un sapore amaro sgradevole e una consistenza fibrosa poco piacevole al palato.
Si possono usare, ma lo sconsigliamo perché rischiate di non ottenere la stessa consistenza e lo stesso sapore di quelli freschi, compromettendo il risultato tipico dei carciofi alla romana.
Sì, ma prima vanno puliti con cura, perché andranno cotti direttamente da congelati. Eliminate le foglie esterne dure, punte, parte fibrosa del gambo e l’eventuale fieno interno. Immergeteli in acqua e limone per non farli annerire, asciugateli molto bene e conservateli in sacchetti gelo ermetici.