C'è chi dice che una volta infilati nel vortice della panificazione non se ne esce, c'è chi dice che la pasticceria è una scienza esatta. Per dire molto più della medicina.
C'è chi dice che una volta infilati nel vortice della panificazione non se ne esce, c'è chi dice che la pasticceria è una scienza esatta. Per dire molto più della medicina.
Mettiamo in ammollo il cotechino per qualche ora, anche per una notte se il budello è particolarmente robusto. Lo foriamo tutto attorno.
Li trovi raramente, questi piccoli calamaretti: che nemmeno la più spudorata blandizia ti farà avere puliti. Inflessibile, la signora della pescheria continuerà a guardarti fisso: prima vorrà parlare con il tuo ...
La partecipazione al GAS impone di consumare frutta e verdura di stagione. La cassetta arriva piena di sè, e non si discute come dove quando. Questa ad esempio aveva rape (scoperta del secolo nella mia personalissima dispensa), carote, ... Leggi tutto
C'è questa cosa del GAS. La cooperativa Vitabio di Trappeto, che lavora in biologico terre confiscate alla mafia, consegna fino qui a Borzano sulla Lodola belle cassettine in cartone da 9 chili di verdura secondo produzione, per 18 europei... Leggi tutto
Preparate i tartufi: versate la panna in un pentolino, aggiungete il caffè solubile e mescolate, ponete sul fuoco, portate a bollore, ritirate. Tagliate il cioccolato fondente a piccoli pezzi, raccoglieteli in una ciotola, un po’ per...
Nella padella antiaderente, già calda, le fette disposte una accanto all'altra...
Nella zona di Vigevano c'è una traccia veneta evidente: anche nella gastronomia. Il baccalà ne è una chiara testimonianza.
Infine venne Tempura, e fiorirono queste pastelle esplosive ed aeere, croccanti e cristalline.
Oggi a Borzano sulla Lodola nevica. Han tirato giù un foglio di cartapesta biancazzura a duecento metri ovest della finestra, e non si vede più in là. E' come se l'orizzonte si sfarinasse: come se un set cinematografico di...
Nicola Cavallaro è un po’ matto ed irriverente: la pizza è il piatto di Pulcinella.
Ci sono alcune preparazioni che dividono il popolo come Mosè fece con i flutti del Mar Rosso: mi ricordo una paurosa tenzone che aveva ad oggetto la ricetta del pesto alla genovese pubblicata in un certo libro di Allan Bay. S'azzuffavano... Leggi tutto
La tentazione è forte: perdere un paio di quarti d'ora a capire se si dice "anatra" o "anitra". Se l'uno è vernacolare e l'altro forbito, di dove proviene la "i" e se la "a" è più socialmente approvata. Le fonti ... Leggi tutto
Nella mia scuola - si chiamava Matilde di Canossa, già negli anni sessanta - si usava l'inchiostro naturale. Un bidello grande e grosso come una mezzena - e per la verità con lo stesso colore di pelle - si aggirava nella classe...
NdR.: Durante un piccolo pranzo del mezzodì, lo chef mi manda a dire che mi fa assaggiare i rigatoni con il sugo di coda preparati per la truppa, perchè sono buonissimi. In verità non sono esattamente *buonissimi*: sono...
Allora la razza originaria di Limoges aveva doppia identità: lavorava tutta la vita e finiva in pentola al suo termine. L'ossessione produttiva ha virato l'esito di questo animale verso la produzione di carne, in quanto rapido a crescere e...
Eccoci a riprendere gli appuntamenti trisettimanali con la brigata del progetto Monograno Felicetti: per dire, la pastà là dove l'uomo non si era mai spinto prima d'ora.
Non è il piatto più buono del mondo: non so nemmeno se è un piatto. Di certo non è un companatico: diciamo piuttosto viveri di sussistenza.
Fa inverno, e imperversano i minestroni zuppe polente. Una manciata d'orzo nobilita e arricchisce una semplice minestra di verdura; il farro ingolosisce una fagiolata; le castagne trasformano un brodo qualsiasi in una vellutata densa e nutriente....
"La befana vien di notte" Prestidigitando il titolino di questo post sentivo già precedere le cellule epidermiche verso un'eruzione vulcanica: l'orticaria avanzava implacabile. Peggio di così avrei potuto fare solo "farfalline...
Fa freddo, e freddo fa. Sono quei momenti che scatta inestinguibile il desiderio di zabobe bollenti da vulcanizzare le papille e scaldare lo stomaco il cuore i polmoni e chi più ne ha più ne metta.
Togliete la pelle al salmone e tagliatelo a fettine sottili, eliminando eventuali lische. Disponetele in un largo piatto senza sovrapporle troppo. Cospargetele con il sale e lo zucchero ben mescolati fra loro e lasciate macerare per una notte in...