In principio era una crema gelatinosa a base di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo e zenzero, guarnita con mandorle e cannella.
In principio era una crema gelatinosa a base di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo e zenzero, guarnita con mandorle e cannella.
In questo periodo, passeggiando per le vie di Bologna, non si può non notare tra le vetrine delle pasticcerie un dolce dal colore bruno, basso e tondeggiante, decorato con frutta candita di vario tipo e mandorle, la cui superficie variopinta...
Il bollito, si sa, a Natale va via come il pane.
L'italia delle tradizioni gastronomiche è strettamente serrata alle ragioni dell'antropologia sociale. Se poi questo si sovrappone alle usanze legate alla religione il nostro paesello stretto e lungo diventa un inesorabile rompicapo. Leggi tutto
Nonostante la probabile radice araba, la cuccìa siciliana è tradizionalmente legata alla festa di Santa Lucia - dal nome evocatore di "luce" - e alla devozione alla santa da parte della popolazione siciliana. Leggi tutto
Caldo, ferie, piscina, bici, caldo e ancora caldo. Voglia di cose fresche, insalate eccetera. Che dopo un po' però iniziano a fare esplodere il carattere ovino che c'è dentro di te: e prima di iniziare a belare vero passi a qualcosa...
I malloreddus sono un formato di pasta caratteristico della Sardegna, chiamati anche gnocchetti sardi. Ecco la ricetta per prepararli con il pecorino Fiore Sardo, un abbinamento della tradizione.
Fate la pasta: impastate la farina con le uova e un pizzico di sale, lasciate riposare 15 minuti. Preparate il ripieno: insaporite a fuoco vivace la carne con il burro 10 minuti, salatela e trasferitela in una ciotola, lasciatela raffreddare, unite...
Preparate il pesto: lavate e asciugate le foglioline di basilico. Sbucciate gli spicchi d’aglio. Se non avete il mortaio con il pestello di legno per lavorare i vari ingredienti, mettete nel frullatore mezzo bicchiere d’olio, basilico,...
L'origine di questo piatto è, come spesso accade per le cose semplici, piuttosto complessa. Che siano stati i pastori nelle giornate di transumanza o le donne del paese nell'acconciare una frettolosa accoglienza per l'improvvisa...
Fate la pasta: impastate farina e uova fino ad avere una massa omogenea e lasciatela riposare al fresco per un’ora. Preparate il ripieno: in una ciotola mettete il pangrattato, un pizzico di sale e uno di pepe, sopra versate il brodo bollente,...
"Non so fatta 'e pedra, nemmancu 'e mel'arreghe ispirgos de aranza" - Inghirios, A. Parodi Leggi tutto
Saran gigantadue i piatti della tradizione che non si mangian più. Le ossa di maiale, gli zampetti, nervetti, i sangui, e via rivangando. In parte perchè sono proprio scomparse le referenze. In parte perchè il gusto ha preso... Leggi tutto
Adoro incondizionatamente i tortelli di zucca. Mi piacciono nelle mille variazioni: con amaretto e senza, con il lardo, con la noce moscata, con il pan grattato. Io li prediligo asciugati di ogni mollezza, e ripiegati su se stessi: solo zucca...
Dovrete far rosolare il tastasale a fuoco lento in una noce di burro a cui viene aggiunto un rametto di rosmarino. Avrete l'accortezza di mantenerlo morbido e di cercare di sgranarlo il più possibile con una forchetta o un cucchiaio di...
Oggi a Borzano sulla Lodola nevica. Han tirato giù un foglio di cartapesta biancazzura a duecento metri ovest della finestra, e non si vede più in là. E' come se l'orizzonte si sfarinasse: come se un set cinematografico di...
Non è il piatto più buono del mondo: non so nemmeno se è un piatto. Di certo non è un companatico: diciamo piuttosto viveri di sussistenza.
In una casseruola scaldate alcuni cucchiai d’olio, insaporitevi la cipolla tritata fine e le foglie d’alloro, soffriggete il tutto per qualche minuto. Quindi unite le lumache tagliate sottilmente a fettine, mescolate, rosolate, spruzzate con il vino...
Dovendomi giuocare l'ultimo sesterzio, non saprei su quale casella puntare. Da queste parti c'è chi dice "erbazzone" e chi "scarpazzone", non avrei modo di scegliere l'un per l'altra. Non so cosa ci sia di diverso: ma sempre si tratta di...
Foderate uno stampo rotondo (26 cm di diametro) con le fettine di carne sovrapponendole leggermente. Quindi distribuite le restanti fette a strati cospargendo ogni strato con poco sale e pepe, i formaggi grattugiati e le fettine di prosciutto....
Preparate la farcia: tritate finemente il prosciutto con quattro fette di pancetta, la salvia e il rosmarino, amalgamate bene il composto. Fate un taglio al centro del fegato formando una tasca, riempitela con la farcia e cucine l'apertura....
Mondate i carciofi, eliminate le foglie più dure e l’eventuale fieno interno, teneteli a bagno in acqua acidulata con succo di limone per evitare che anneriscano. Preparate il ripieno: in una ciotola mettete il pangrattato, il prezzemolo tritato...