In una ciotola fate ammorbidire nel latte il pane tagliato a pezzetti. In un tegame fate appassire la cipolla tritata e uno spicchio d’aglio schiacciato in una noce di burro. Unite gli spinaci tritati, eliminate l’aglio, salate e pepate....
In una ciotola fate ammorbidire nel latte il pane tagliato a pezzetti. In un tegame fate appassire la cipolla tritata e uno spicchio d’aglio schiacciato in una noce di burro. Unite gli spinaci tritati, eliminate l’aglio, salate e pepate....
Sfilettate i cardi per eliminare la parte fibrosa, tagliate le coste a pezzetti di circa otto centimetri, privateli degli eventuali filamenti. Lessateli in abbondante acqua a bollore acidulata con un po’ di succo di limone e poco salata per...
Tagliate la carne a bastoncini, raccoglieteli in una terrina, versatevi il vino e lasciate marinare per 2 ore. Sbucciate le cipolle,sbollentatele intere per 5 minuti, sgocciolatele, tagliatele a pezzetti. In una padella scaldate due cucchiai d’olio,...
In una casseruola versate l’acqua, aggiungete il burro e un pizzico di sale, portate a bollore, ritirate dal fuoco e unite in una sola volta la farina mescolando velocemente. Ponete di nuovo sul fuoco e continuate a... Leggi tutto
Farcite il ventre del cappone con aglio, cipolla, sedano e carota tagliati minutamente, salate e pepate. Infilate il volatile nella vescica di maiale, legate l’apertura con lo spago da cucina fissandovi anche il pezzetto di canna che deve fungere da... Leggi tutto
Lasciate a bagno i ceci per una notte. Preparate il ripieno: lessate separatamente le castagne e i ceci, riduceteli in purea, riuniteli in una terrina e amalgamateli con il cacao, l’anice e lo zucchero, la quantità di quest’ultimo...
Il goulasch, una zuppa per uomini veri che i mandriani ungheresi cucinavano in un grande paiolo messo sopra un fuoco a legna all'aperto, durante il trasporto dei bovini di razza podolica, dalla pianura della Puszta ai...
Le ricette della tradizione portano con sé un’inevitabile scia di ricordi, di momenti intimi vissuti in famiglia, di una certa ritualità fatta di gesti, spesso ripetitivi, compiuti da mani sicure e con una salda esperienza alle spalle. Siccome non...
Carnevale per i bimbi significa feste in maschera, coriandoli e stelle filanti, per qualche adulto un po' birichino vuol dire Brasile e Samba e per i cuochi invece Chiacchere, frittelle e castagnole.
Le prime notizie storiche sul Carnevale siciliano risalgono al 1600 e riguardano la città di Palermo. Col passare del tempo, la ricorrenza divenne sempre più sfarzosa nella preparazione degli addobbi, dei costumi e delle maschere, realizzando così...
Nella ricettario della cucina tradizionale veneta si trovano piatti per tutti i gusti: carne, pesce, selvaggina, risotti, bolliti, bacalà, polenta come se piovesse e minestre brodose. Così si accontentano tutti e nessuno soffre la...
"L’arancina esprime il massimo della civiltà della nostra isola. Si racconta che fu l’emiro Ibn At Timnah a inventare il timballo di riso o di pasta; pare che se lo portasse appresso quando andava a caccia. Una trovata... Leggi tutto
In principio era una crema gelatinosa a base di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo e zenzero, guarnita con mandorle e cannella. Leggi tutto
In questo periodo, passeggiando per le vie di Bologna, non si può non notare tra le vetrine delle pasticcerie un dolce dal colore bruno, basso e tondeggiante, decorato con frutta candita di vario tipo e mandorle, la cui superficie variopinta...
Il bollito, si sa, a Natale va via come il pane.
L'italia delle tradizioni gastronomiche è strettamente serrata alle ragioni dell'antropologia sociale. Se poi questo si sovrappone alle usanze legate alla religione il nostro paesello stretto e lungo diventa un inesorabile rompicapo.
Nonostante la probabile radice araba, la cuccìa siciliana è tradizionalmente legata alla festa di Santa Lucia - dal nome evocatore di "luce" - e alla devozione alla santa da parte della popolazione siciliana.
Caldo, ferie, piscina, bici, caldo e ancora caldo. Voglia di cose fresche, insalate eccetera. Che dopo un po' però iniziano a fare esplodere il carattere ovino che c'è dentro di te: e prima di iniziare a belare vero passi a qualcosa...
I malloreddus sono un formato di pasta caratteristico della Sardegna, chiamati anche gnocchetti sardi. Ecco la ricetta per prepararli con il pecorino Fiore Sardo, un abbinamento della tradizione.
Fate la pasta: impastate la farina con le uova e un pizzico di sale, lasciate riposare 15 minuti. Preparate il ripieno: insaporite a fuoco vivace la carne con il burro 10 minuti, salatela e trasferitela in una ciotola, lasciatela raffreddare, unite...
Preparate il pesto: lavate e asciugate le foglioline di basilico. Sbucciate gli spicchi d’aglio. Se non avete il mortaio con il pestello di legno per lavorare i vari ingredienti, mettete nel frullatore mezzo bicchiere d’olio, basilico,...
L'origine di questo piatto è, come spesso accade per le cose semplici, piuttosto complessa. Che siano stati i pastori nelle giornate di transumanza o le donne del paese nell'acconciare una frettolosa accoglienza per l'improvvisa...