C'è questa cosa del GAS. La cooperativa Vitabio di Trappeto, che lavora in biologico terre confiscate alla mafia, consegna fino qui a Borzano sulla Lodola belle cassettine in cartone da 9 chili di verdura secondo produzione, per 18 europei...
C'è questa cosa del GAS. La cooperativa Vitabio di Trappeto, che lavora in biologico terre confiscate alla mafia, consegna fino qui a Borzano sulla Lodola belle cassettine in cartone da 9 chili di verdura secondo produzione, per 18 europei...
Preparate i tartufi: versate la panna in un pentolino, aggiungete il caffè solubile e mescolate, ponete sul fuoco, portate a bollore, ritirate. Tagliate il cioccolato fondente a piccoli pezzi, raccoglieteli in una ciotola, un po’ per...
Nella padella antiaderente, già calda, le fette disposte una accanto all'altra...
Nella zona di Vigevano c'è una traccia veneta evidente: anche nella gastronomia. Il baccalà ne è una chiara testimonianza. Leggi tutto
Infine venne Tempura, e fiorirono queste pastelle esplosive ed aeere, croccanti e cristalline. Leggi tutto
Oggi a Borzano sulla Lodola nevica. Han tirato giù un foglio di cartapesta biancazzura a duecento metri ovest della finestra, e non si vede più in là. E' come se l'orizzonte si sfarinasse: come se un set cinematografico di...
Nicola Cavallaro è un po’ matto ed irriverente: la pizza è il piatto di Pulcinella.
Ci sono alcune preparazioni che dividono il popolo come Mosè fece con i flutti del Mar Rosso: mi ricordo una paurosa tenzone che aveva ad oggetto la ricetta del pesto alla genovese pubblicata in un certo libro di Allan Bay. S'azzuffavano...
Ho una quasi-fobìa per i volatili. Da piccola vivevo nel quartiere quartiere Pietrasana a Vigevano, in una curiosa abitazione con orto e pollaio e letamaio annessi. L'edificio era costruito in modo tale che per uscire ed andare al bar dove...
La tentazione è forte: perdere un paio di quarti d'ora a capire se si dice "anatra" o "anitra". Se l'uno è vernacolare e l'altro forbito, di dove proviene la "i" e se la "a" è più socialmente approvata. Le fonti ...
Dopo 15 anni passati all'estero, mi sono ritrovata a Roma. Nuova città, nuovo modo di vivere e nuova cultura culinaria. La prima cosa che ho fatto è stata studiare la cucina romana: mi sognavo la Boni anche ad occhi aperti. Ho...
Nella mia scuola - si chiamava Matilde di Canossa, già negli anni sessanta - si usava l'inchiostro naturale. Un bidello grande e grosso come una mezzena - e per la verità con lo stesso colore di pelle - si aggirava nella classe... Leggi tutto
La lingua: il racconto di un viaggio che dura circa un'ora, ma che parte molto più da lontano. Da Nerano, estate 2010. I saraceni vengono fuori al sole a tormentarmi, offendono: si ricomincia a pensare. Pensare, brutta mora, perchè... Leggi tutto
NdR.: Durante un piccolo pranzo del mezzodì, lo chef mi manda a dire che mi fa assaggiare i rigatoni con il sugo di coda preparati per la truppa, perchè sono buonissimi. In verità non sono esattamente *buonissimi*: sono...
Allora la razza originaria di Limoges aveva doppia identità: lavorava tutta la vita e finiva in pentola al suo termine. L'ossessione produttiva ha virato l'esito di questo animale verso la produzione di carne, in quanto rapido a crescere e...
Eccoci a riprendere gli appuntamenti trisettimanali con la brigata del progetto Monograno Felicetti: per dire, la pastà là dove l'uomo non si era mai spinto prima d'ora.
Non è il piatto più buono del mondo: non so nemmeno se è un piatto. Di certo non è un companatico: diciamo piuttosto viveri di sussistenza.
Fa inverno, e imperversano i minestroni zuppe polente. Una manciata d'orzo nobilita e arricchisce una semplice minestra di verdura; il farro ingolosisce una fagiolata; le castagne trasformano un brodo qualsiasi in una vellutata densa e nutriente....
"La befana vien di notte" Prestidigitando il titolino di questo post sentivo già precedere le cellule epidermiche verso un'eruzione vulcanica: l'orticaria avanzava implacabile. Peggio di così avrei potuto fare solo "farfalline...
Fa freddo, e freddo fa. Sono quei momenti che scatta inestinguibile il desiderio di zabobe bollenti da vulcanizzare le papille e scaldare lo stomaco il cuore i polmoni e chi più ne ha più ne metta.
Togliete la pelle al salmone e tagliatelo a fettine sottili, eliminando eventuali lische. Disponetele in un largo piatto senza sovrapporle troppo. Cospargetele con il sale e lo zucchero ben mescolati fra loro e lasciate macerare per una notte in...
Chiedete al negoziante di prepararvi l’anguilla spellata, diliscata e tagliata a tronchetti di tre-quattro centimetri. In una larga terrina versate il vino e il Martini, aggiungete il timo, il dragoncello e il prezzemolo tritati insieme, due...