Tagliate a rettangoli i sei tranci di focaccia e divideteli a coppie. Spellate le salsiccette, sbriciolatele, raccoglietele in una ciotola, aggiungete lo stracchino a pezzetti, la panna e i semi di finocchio. Con il mixer a immersione riducete il...
Tagliate a rettangoli i sei tranci di focaccia e divideteli a coppie. Spellate le salsiccette, sbriciolatele, raccoglietele in una ciotola, aggiungete lo stracchino a pezzetti, la panna e i semi di finocchio. Con il mixer a immersione riducete il...
Preparare i petali brinati: sfogliate i petali delle rose. In una ciotola mescolate leggermente l’albume, spennellatelo sui petali, passateli nello zucchero semolato, adagiateli con delicatezza in una teglia foderata con la carta da forno e...
Il motivo principale per cui mi sono incaponito con i Tournedos, è perchè mi piace il nome. Altisonante e inutile. Volevo anche io poter dire "Ho cucinato i Tournedos", e un giorno abbronzarmi di sparaflash con gli amici incatenati...
Il musciame è uno dei prodotti più pregati del tonno. La sua stagionatura segue - dovrebbe seguire - un procedimento tradizionale che ricorda quello delle cosce di porco, con le dovute proporzioni. Leggi tutto
Lomellina e riso sono sinonimi. Milano non è lontana e questa è la Casa dell'oca: inevitabile avvicinarsi al Carnaroli, ingiallito dagli stimmi di zafferano e rinforzato dalla vigorosa mortadella d’oca. Il pane tostato aggiunge... Leggi tutto
C'è chi dice che una volta infilati nel vortice della panificazione non se ne esce, c'è chi dice che la pasticceria è una scienza esatta. Per dire molto più della medicina.
Mettiamo in ammollo il cotechino per qualche ora, anche per una notte se il budello è particolarmente robusto. Lo foriamo tutto attorno.
Li trovi raramente, questi piccoli calamaretti: che nemmeno la più spudorata blandizia ti farà avere puliti. Inflessibile, la signora della pescheria continuerà a guardarti fisso: prima vorrà parlare con il tuo ...
La partecipazione al GAS impone di consumare frutta e verdura di stagione. La cassetta arriva piena di sè, e non si discute come dove quando. Questa ad esempio aveva rape (scoperta del secolo nella mia personalissima dispensa), carote, ...
Obiettivo: un salmì intenso, profumato di cacciagione e robusto in bocca, ma non stracotto.
C'è questa cosa del GAS. La cooperativa Vitabio di Trappeto, che lavora in biologico terre confiscate alla mafia, consegna fino qui a Borzano sulla Lodola belle cassettine in cartone da 9 chili di verdura secondo produzione, per 18 europei...
Preparate i tartufi: versate la panna in un pentolino, aggiungete il caffè solubile e mescolate, ponete sul fuoco, portate a bollore, ritirate. Tagliate il cioccolato fondente a piccoli pezzi, raccoglieteli in una ciotola, un po’ per... Leggi tutto
Nella padella antiaderente, già calda, le fette disposte una accanto all'altra... Leggi tutto
Nella zona di Vigevano c'è una traccia veneta evidente: anche nella gastronomia. Il baccalà ne è una chiara testimonianza.
Infine venne Tempura, e fiorirono queste pastelle esplosive ed aeere, croccanti e cristalline.
Oggi a Borzano sulla Lodola nevica. Han tirato giù un foglio di cartapesta biancazzura a duecento metri ovest della finestra, e non si vede più in là. E' come se l'orizzonte si sfarinasse: come se un set cinematografico di...
Nicola Cavallaro è un po’ matto ed irriverente: la pizza è il piatto di Pulcinella.
Ci sono alcune preparazioni che dividono il popolo come Mosè fece con i flutti del Mar Rosso: mi ricordo una paurosa tenzone che aveva ad oggetto la ricetta del pesto alla genovese pubblicata in un certo libro di Allan Bay. S'azzuffavano...
Ho una quasi-fobìa per i volatili. Da piccola vivevo nel quartiere quartiere Pietrasana a Vigevano, in una curiosa abitazione con orto e pollaio e letamaio annessi. L'edificio era costruito in modo tale che per uscire ed andare al bar dove...
La tentazione è forte: perdere un paio di quarti d'ora a capire se si dice "anatra" o "anitra". Se l'uno è vernacolare e l'altro forbito, di dove proviene la "i" e se la "a" è più socialmente approvata. Le fonti ...
Dopo 15 anni passati all'estero, mi sono ritrovata a Roma. Nuova città, nuovo modo di vivere e nuova cultura culinaria. La prima cosa che ho fatto è stata studiare la cucina romana: mi sognavo la Boni anche ad occhi aperti. Ho...
Nella mia scuola - si chiamava Matilde di Canossa, già negli anni sessanta - si usava l'inchiostro naturale. Un bidello grande e grosso come una mezzena - e per la verità con lo stesso colore di pelle - si aggirava nella classe...