L’oyakodon è uno dei piatti più amati della cucina giapponese: riso bianco al vapore servito con pollo e uova in una salsa umami. Un piatto unico nutriente, semplice da preparare e capace di portare in tavola tutto il calore della tradizione...
Amanti della cucina mediorientale, qui vi spieghiamo come preparare a casa un grande classico: lo shawarma. Deliziosa carne di pollo marinata con yogurt e spezie, solitamente servita con pane pita e salse sfiziose. Irresistibile!
Lo shawarma è una specialità mediorientale a base di pollo marinato con yogurt, limone e spezie, che regalano al piatto il suo caratteristico profumo intenso e speziato.
Il suo nome significa “girare”: la carne infatti cuoce lentamente su uno spiedo verticale che ruota costantemente, garantendo una cottura uniforme.
Vi sarete forse chiesti: che differenza c’è tra shawarma e kebab? Si tratta di due preparazioni molto simili, con la medesima cottura verticale, ma diverse per origine, marinatura e condimenti.
Lo shawarma ha origini siro-libanesi e si distingue per una marinatura più ricca e aromatica; il kebab, invece, è tipico della tradizione turca e prevede sapori generalmente più semplici. Entrambi possono essere preparati con carne di manzo, pollo o tacchino, anche se lo shawarma è prevalentemente realizzato con il pollo.
Anche i condimenti cambiano: il kebab viene solitamente servito con salsa yogurt e salsa piccante, mentre lo shawarma si accompagna con la salsa tahina, spesso allo yogurt, e al toum, una cremosa salsa all’aglio.
Il segreto per preparare lo shawarma di pollo fatto in casa? Creare una struttura stabile e compatta, utilizzando grandi cipolle alla base e spiedi ben saldi. I pezzi di carne vanno infilzati alternando il verso e pressati delicatamente, così da ottenere una struttura uniforme senza schiacciare troppo il pollo.
Durante la cottura in forno si formerà una superficie dorata e croccante, mentre l’interno resterà morbido e succoso. Servitelo ben caldo e gustatelo fino all’ultimo boccone!
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Per preparare lo shawarma, per prima cosa dividete a metà le cosce, in fusi e sovraccosce. In una ciotolina mescolate yogurt, succo di limone, olio, sale e spezie.
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Una volta ottenuta una marinata omogenea, trasferitela in una teglia insieme al pollo, massaggiando per distribuirla in maniera uniforme. Coprite con pellicola alimentare e lasciate riposare in frigorifero per almeno 3 ore, se possibile per tutta la notte.
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Tagliate una cipolla grande a metà in senso orizzontale e infilate al centro di ognuna uno spiedo metallico lungo circa 30 cm, partendo dal lato del taglio, che fungerà da base. Assicuratevi che gli spiedi siano ben saldi e in posizione verticale, così da mantenere stabile la struttura durante la cottura. Disponete quindi le due metà, con il lato tagliato rivolto verso il basso, in una teglia dai bordi alti rivestita con carta forno, utile per raccogliere i succhi rilasciati in cottura. A questo punto fate sgocciolare leggermente il pollo dalla marinata in eccesso e infilzatelo sugli spiedi metallici, iniziando dalle sovraccosce, più grandi e pesanti, e proseguendo con i fusi, più piccoli e leggeri. Sovrapponete i pezzi alternandone leggermente la direzione, così da ottenere una struttura più equilibrata e compatta. Infine pressate delicatamente la carne verso il basso, senza comprimerla eccessivamente.
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Una volta terminato di infilare il pollo sugli spiedi, concludete la struttura con un'altra metà di cipolla e cuocete in forno statico a a 200°C per 1 ora e 10 minuti, posizionando la teglia nella parte bassa del forno, poi altri 10-15 minuti a 220°C o 5-10 minuti con la funzione grill, così da far dorare e abbrustolire leggermente la superficie. La cottura verticale permette alla carne di cuocere in modo più uniforme, evitando che l’esterno si asciughi o si bruci troppo rapidamente mentre l’interno raggiunge la giusta temperatura.
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Sfornate e tagliate il pollo direttamente dagli spiedi con un coltello affilato, ricavando fettine sottili. Salate e servite lo shawarma nel pane pita con salsa tahina allo yogurt, prezzemolo fresco e, a piacere, cipolla arrostita recuperata dalla base della struttura.
Vi consigliamo di utilizzare cosce di pollo disossate. Rispetto al petto, la carne delle cosce è più saporita e ricca di grasso, quindi rimane morbida e succosa anche dopo la cottura, evitando che lo shawarma risulti secco.
In alternativa agli spiedi metallici, potete utilizzare lunghi spiedi di bambù. È possibile prepararlo anche senza spiedi, cuocendolo direttamente in padella o in forno, ma il risultato sarà meno fedele alla preparazione tradizionale: i sapori resteranno comunque intensi e gustosi, mentre la consistenza potrebbe risultare meno autentica, perdendo quel piacevole contrasto tra la superficie leggermente croccante e l’interno morbido e succoso.