Il
gnocco fritto è una squisita specialità emiliana, in particolar modo delle province di Modena e Reggio Emilia. Un semplice impasto, a base di acqua e farina, si trasforma in quello che è un vero e proprio caposaldo della
gastronomia locale; si consuma in ogni occasione accompagnato da
salumi e
formaggi. Come antipasto, aperitivo o spuntino il gnocco fritto si gusta con Lambrusco e si condivide a tavola.
Nel modenese ancora vige la
colazione con il
gnocco fritto, appena fatto e fumante ma anche avanzato dalla sera prima, insieme al
caffelatte.
Nella
ricetta tradizionale del gnocco fritto non è previsto alcun tipo di agente lievitante: la presenza dell'acqua gasata fa sì che si compia una sorta di
lievitazione naturale. In questo modo le losanghe di pasta si gonfiano in frittura e si trasformano in una delizia dorata e morbida, seppur croccantina al primo morso. Se volete provare a cimentarvi con la tradizione omettete il bicarbonato e fate riposare l'impasto per
2-3 ore avvolto in un canovaccio, riprendendolo per rimpastarlo brevemente ogni 30 minuti circa.
Su una cosa però i puristi non transigono: il gnocco fritto si frigge nello
strutto che assicura il giusto punto di fumo, il sapore e la fragranza. Vegetariani e salutisti potranno ripiegare sull'olio d'oliva e sul
Gnocco fritto light.
Di gnocco fritto, rigorosamente preceduto dall'articolo "il", si parla già in un trattato sulla cucina del '600. Del resto nella cucina tipica dell'
Emilia Romagna sono moltissimi i cugini del gnocco fritto: la
torta fritta a Parma, le
crescentine a Bologna, i
chisolini a Piacenza e i
pinzini a Ferrara.
ALTRE RICETTE GUSTOSE:
Tigelle,
Crescentine,
Panzerotti,
Pizzelle fritte