Ecco la ricetta dello strudel dell’orto, sfizioso e semplice come una torta salata. Noi vi proponiamo un delizioso ripieno vegetariano avvolto da un sottile strato di sfoglia, ideale come antipasto rustico o come piatto unico leggero.
La ricetta dei carciofi ripieni alla siciliana, detti carciofi ammuddiccati, è un antipasto o un contorno ricco perfetto per una cena o un pranzo in famiglia. Preparati con pangrattato, caciocavallo, aglio, prezzemolo e alici, questi carciofi ripieni sono semplici ma ricchi di gusto, da provare se amate i piatti tipici della tradizione siciliana!
La ricetta dei carciofi alla siciliana, conosciuta anche come “carciofi ammuddiccati”, da muddica, ossia “mollica” in siciliano, è ottima servita come contorno o antipasto sostanzioso. Da non confondere con i carciofi alla palermitana, o "col tappo", che contengono uovo e sono immersi in un sugo di pomodoro. Si distingue inoltre dai carciofi ripieni alla pugliese, calabrese o napoletana poiché queste ricette sono molto più sostanziose e prevedono l'aggiunta di ingredienti come uova e carne.
Questo piatto, tra le ricette tipiche siciliane più apprezzate, si prepara con pochi ingredienti ma è un’esplosione di sapore: carciofo, cacocciùla in siciliano, pangrattato, caciocavallo, aglio, prezzemolo e alici (se le gradite), saporitissima!
La ricetta è facile, ma richiede attenzione nella pulizia degli ortaggi. Il nostro chef Riccardo Carnevali ci ha consigliato di usare i guanti durante la pulizia delle mammole, per evitare che le mani si scuriscano. È inoltre opportuno utilizzare un coltellino affilato per taglio e pulizia. Per una cottura ottimale Chef Carnevali ci suggerisce di usare un foglio di carta forno sotto al coperchio: “mettendola sopra i nostri carciofi aiuta a imprigionare il vapore ancora più vicino ai gambi e permette una cottura uniforme”.
I carciofi alla siciliana si distinguono inoltre da quelli alla romana e alla giudia sia per gli ingredienti sia per il metodo di cottura: i carciofi alla romana, ad esempio, non prevedono l’uso di formaggio mentre quelli alla giudia sono fritti, croccanti all’esterno e morbidi all’interno.
Se siete curiosi e volete scoprire curiosità, benefici e usi di questa deliziosa verdura leggete il nostro approfondimento su come cucinare i carciofi.
ALTRE RICETTE GUSTOSE: Carciofi fritti in pastella, Insalata di carciofi, Carciofi ripieni
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Per preparare i carciofi ripieni alla siciliana, iniziate dalla pulizia dei carciofi eliminando le foglie esterne più dure e accorciando le punte. Tagliate i gambi, pelateli esternamente per eliminare la parte fibrosa e teneteli insieme ai carciofi. Allargate delicatamente le foglie aiutandovi con le dita, così da creare lo spazio necessario per accogliere il ripieno. Se presente, eliminate l’eventuale barba interna. Man mano che li pulite, immergete carciofi e gambi in acqua acidulata con limone, per evitare che anneriscano, lasciandoli a bagno fino al momento della farcitura.
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Preparate il ripieno. In una padella scaldate un filo di olio extravergine d’oliva e unite il pangrattato. Tostatelo a fuoco medio mescolando continuamente, finché assume un colore dorato e sprigiona il tipico profumo di pane abbrustolito. Questa tostatura è fondamentale: renderà il ripieno più profumato e impedirà che risulti crudo o compatto dopo la cottura.
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Trasferite il pangrattato in una ciotola e lasciatelo intiepidire. Aggiungete l’aglio e il prezzemolo tritati finemente, il caciocavallo grattugiato, una macinata di pepe nero e poco sale, regolando con attenzione perché il formaggio è già sapido. Se lo desiderate, unite anche 3–4 pezzetti di acciuga tritati: in cottura si scioglieranno, regalando maggiore intensità al sapore. Completate con 2–3 cucchiai di olio extravergine e mescolate fino a ottenere un composto sabbioso e leggermente umido, mai compatto.
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Procedete quindi a farcire i carciofi, inserendo il ripieno tra le foglie e distribuendolo fino al centro. Pressate leggermente senza comprimere eccessivamente, per permettere al pangrattato di rimanere soffice durante la cottura. Disponete i carciofi in piedi, ben stretti tra loro, in un tegame dai bordi alti. Inserite anche i gambi pelati. Versate sul fondo un dito d’acqua, aggiungete un giro generoso di olio extravergine e una presa di sale nell’acqua. Il liquido non dovrà coprire i carciofi ma soltanto creare un fondo che, evaporando, li cuocerà lentamente.
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Coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 40–45 minuti, finché i carciofi saranno teneri infilzandoli con la punta di un coltello. Se necessario, durante la cottura aggiungete pochissima acqua per evitare che il fondo asciughi completamente. Negli ultimi minuti potete scoprire il tegame per far restringere leggermente il fondo e concentrare i sapori. Servite caldi o tiepidi i carciofi ripieni alla siciliana, con un leggero velo del loro fondo di cottura, che ne esalta il profumo e la morbidezza.
Per preparare i carciofi ripieni alla siciliana, è preferibile utilizzare le mammole: sono grandi, tondeggianti, prive di spine e molto tenere, quindi ideali sia per essere farcite sia per una cottura intera. Vi suggeriamo di scegliere carciofi con foglie ben serrate e compatte e gambi robusti, segno della loro freschezza. Se poi i gambi presentano ancora qualche foglia, significa che il prodotto è stato raccolto da poco.
Per pulire i carciofi, iniziate indossando dei guanti, poi rimuovete le foglie esterne più dure e accorciate le punte. Tagliate i gambi e, con un coltellino affilato, eliminate la parte esterna più fibrosa alla base. Proseguite togliendo l’eventuale fieno interno (la cosiddetta “barba”), dal gusto poco gradevole; quindi, aprite delicatamente le foglie con le mani per creare lo spazio necessario al ripieno. Man mano che li pulite, immergeteli in acqua acidulata con succo di limone, così da evitare che anneriscano.
Per capire se i carciofi ripieni alla siciliana sono cotti è possibile saggiare con una forchetta o la punta di un coltello i carciofi.
Sì, potete fare i carciofi ripieni alla siciliana in forno, ma non è il metodo più semplice. Dovete sistemarli ben stretti in teglia, quasi incastrati, per evitare che si secchino. Aggiungete poca acqua e olio extravergine di oliva sul fondo per creare umidità, poi coprite con carta forno e alluminio. Cuoceteli a 180 °C ventilato da coperti e scopriteli solo alla fine per una leggera crosticina. Controllateli di tanto in tanto per evitare che si secchino troppo o brucino!