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Gewürztraminer

Gewürztraminer
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Pubblicato il 24.07.2020

STORIA

Con il Gewürztraminer non parliamo di un vino DOC o DOCG ma di un “vino varietale”: un vino che riferiamo non a un singolo territorio, ma alla varietà di vite da cui deriva, cioè, tecnicamente, a un certo vitigno. Il Traminer aromatico è, per l’appunto, un vitigno, e naturalmente può essere coltivato in luoghi diversi: in ciascuno di essi può dare origine a vini a denominazione di origine, nei quali il nome del vitigno è normalmente associato a quello di una certa regione, italiana o estera. 

Nel caso specifico non conosco vini a denominazione di origine dove il nome Gewürztraminer non sia citato insieme al luogo di provenienza, al contrario di quanto accade, ad esempio, per il Chianti, o il Barolo, o per tutti i vini della Borgogna, dove la denominazione non riporta il nome del vitigno ma solo quello del luogo.

Questa differenza ha una spiegazione storica: Il Traminer aromatico è coltivato in regioni dove predomina una cultura di matrice germanica, e in questa cultura tradizionalmente il nome del vitigno è citato in etichetta. Non è così nella cultura vinicola francese, anche se la patria principale del Gewürztraminer è l’Alsazia, dove se ne coltivano oltre 3000 ettari: una regione francese, che però si affaccia sul Reno, proprio al confine con la Germania, e che per molti secoli è stata terra tedesca. Un'appartenenza storica confermata dai nomi dei luoghi e dai cognomi delle famiglie alsaziane e ribadita anche dalla tradizione viticola della regione, che è non a caso principalmente germanica.

Gewürztraminer

TERRITORIO

Dobbiamo parlare non di un territorio, ma di diversi territori. Fuori dall’Italia il Gewürztraminer è coltivato soprattutto in Alsazia, ma è piuttosto diffuso anche in Germania, Austria, Svizzera, Europa Orientale. E non manca in Sudafrica, in Australia, in USA, in Cile e in Nuova Zelanda. In Italia, pur essendo presente in varie regioni, ha una terra di elezione, che è l’Alto Adige. A dire il vero si concentra soprattutto in un’area piuttosto ristretta che fa capo al comune di Termeno (BZ) con qualche propaggine nei comuni limitrofi.  Si trovano filari di Traminer aromatico in tutte le regioni d’Italia, ma con numeri piccoli, eccetto che in Alto Adige, in Trentino e in Friuli-Venezia Giulia, dove le superfici sono più estese.

È una varietà esigente, che dà il meglio di sé in ambienti particolari: ricchi di sole ma con notti fresche, neve e freddo d’inverno, e ben ventilati, perché teme le muffe. I suoli devono essere ben drenati, ideali quindi i versanti montani e i suoli ciottolosi. Produce dei grappoli molto belli, con colori che nel corso della maturazione virano dall’oro al rosa antico.

Gewürztraminer

TIPOLOGIE

Il Traminer fa parte della famiglia dei cosiddetti vitigni aromatici, come il Moscato e il Brachetto, ma solitamente è vinificato secco, o con un modesto residuo zuccherino, almeno in Italia; mentre la tradizione alsaziana e quella tedesca prevedono di solito una maggiore dolcezza, a bilanciare una nota amarognola che è tipica degli aromatici e l’acidità più aggressiva che si manifesta nei climi più freddi. 

Si chiamano aromatici perché le uve stesse già contengono buona parte degli aromi che si ritroveranno nel vino, mentre nelle varietà non aromatiche - cioè quasi tutte - gli aromi del vino si formano principalmente nella trasformazione da uva a vino. Le uve aromatiche, com’è facile intuire, danno vini molto profumati, ed è precisamente il caso del Gewürztraminer. 

Una versione particolare di Gewürztraminer è quella ottenuta vinificando uve surmature, da appassimento oppure da vendemmia tardiva, talora con presenza sulle uve della cosiddetta muffa nobile. Sono vini dolci, dagli aromi esplosivi, che reggono anche molto bene l’invecchiamento, mentre le versioni secche da uve non surmature sono vini da bere giovani.

Gewürztraminer

ASPETTO, ODORE, SAPORE

Il colore va dal paglierino piuttosto carico fino all’oro intenso, e si spinge fino all’ambra nei passiti, soprattutto se invecchiati. La ricchezza di profumi è la sua principale caratteristica. Gewurz sta per spezia, e ci sono infatti sentori di spezie come il chiodo di garofano, ma la categoria di descrittori più importante è forse quella del floreale, con la rosa in particolare. Nei sentori di frutta si distingue soprattutto il litchi. Alcuni vi troveranno erbe aromatiche alpine, altri frutti tropicali: ci si può sbizzarrire, perché sono vini dal ventaglio aromatico vasto e complesso. 

Al gusto sono di vini di corpo, con una buona alcolicità, una nota ammandorlata sul finale e una grande lunghezza. Gli alsaziani di solito giocano sul contrasto acidità-dolcezza, mentre gli italiani tendono all’equilibrio con sensazioni meno estreme.

ABBINAMENTI

Il Gewürztraminer non è un vino molto facile da abbinare col cibo perché tende a schiacciarne il sapore con la sua carica aromatica. Nelle versioni amabili e da vendemmia tardiva si può abbinare con biscotti - più da pomeriggio e dopo cena che da pasto - ma poi è, come sempre, questione di gusti.  

Nelle versioni più secche si può giocare il contrasto con cibi molto saporiti. Per restare sulle Alpi, lo speck, per esempio, e le preparazioni che comprendono il gusto dell’affumicato. È un vino che invita a osare accostamenti coraggiosi, ad esempio con crostacei alla griglia (ecco di nuovo il fumo) e con piatti speziati delle cucine orientali, come il Pollo alla curcuma. Un classico è l’accostamento al foie gras. Provate un accostamento con la ricetta Foie gras alle mele con salsa di lamponi.

a cura di Maurizio Gily, agronomo ed esperto di enologia

Credits immagini: Fondazione Edmund Mach in Trentino Alto-Adige

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