La tahina conosciuta anche come tahine o tahini, a seconda della pronuncia e della traslitterazione dalla lingua originale, è una pasta di sesamo costituita dai semi tostati, macinati e mischiati allo stesso olio.
È un ingrediente molto usato nelle cucine del Medio Oriente, da cui proviene, ed è alla base di svariate ricette dolci e salate, le più famose delle quali sono sicuramente, almeno da noi, l'hummus di ceci e il babaganoush.
La si trova ormai in commercio molto facilmente, nei negozi di prodotti etnici e biologici. Tuttavia prepararla in casa è semplice e dà molta soddisfazione, anche perché il sapore della tahina fatta in casa, di fresco, è indubbiamente più intenso e possiede un piacevole retrogusto tostato.
Basta avere a disposizione un frullatore piuttosto potente che possa sminuzzare perfettamente i semi di sesamo e poi incorporare l'olio. Quest'ultimo deve essere possibilmente olio di sesamo o in alternativa un olio di semi dal sapore neutro, come l'olio di girasole o quello di mais. Non cedete alla tentazione di usare olio di oliva perché il suo sapore intenso e caratteristico comprometterebbe il risultato finale.
La tahina può accompagnare i nostri pasti dalla colazione alla cena: come spalmabile sul pane tostato, insieme al miele è buonissima e nutiente, mentre stemperata con succo di limone e un goccio d'acqua o un po' di yogurt diventa una salsa saporita e sfiziosa per accompagnare carni arrosto e verdure crude. Trova, inoltre, largo impiego nelle ricette vegetariane e vegane, come sostituto dei latticini nelle zuppe o per mantecare i risotti, e per preparare fantastici dolci.
Per quanto vada usata con moderazione, perché molto calorica, la tahina è una preparazione davvero versatile e interessante. Da scoprire nelle ricette tradizionali come in quelle rivisitate!
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