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Cavolfiore, verdura detox: 5 trucchi per ridurre il cattivo odore in cucina

Data pubblicazione 07.01.2020
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Ce lo ripromettiamo ogni anno, di non esagerare a tavola durante le vacanze natalizie, e ogni anno puntualmente ci ricadiamo. Ed è giusto così: lo spirito delle feste è anche lasciarsi andare, senza tenere il conto delle calorie. Ora però è il momento di rimediare: via al detox, via a un'alimentazione a base di verdure.

Tra i vegetali tipici della stagione invernale spiccano le crucifere: cavoli, broccoli, cavolfiori, verze, che si possono gustare in tanti modi. Ecco, ad esempio, 50 ricette che vi faranno esclamare cavoli, che buone!

Una famiglia variegata, all’interno della quale un posto d’onore spetta al cavolfiore, che contiene vitamina B, C e K, omega-3 e potassio. Fa bene alla salute, aiutando a prevenire vari disturbi, ed è anche buonissimo. Il cavolfiore si presta davvero a diverse preparazioni e ricette: dalle deliziose creme alla paprika o allo skyr ai condimenti per la pasta passando per le immancabili frittelle.

Controindicazione? Il cavolfiore quando viene cotto inizia a emanare un odore sgradevole. La causa? E' nei composti a base di zolfo che sono contenuti in questo ortaggio, e che provocano odore solo se riscaldati. Si tratta aromi molto volatili, e questo vuol dire anche che il cavolfiore non avrà lo stesso sgradevole sapore, una volta portato in tavola.

Per non rovinare l’atmosfera in casa, ecco alcuni trucchi per ridurre il cattivo odore di cavolfiore cotto:

1) Non cuocere troppo. 
Come per molti vegetali, una cottura eccessiva porta alla perdita di alcune proprietà benefiche. Ma in questo caso, c’è una conseguenza ulteriore: più il cavolfiore viene cotto, più composti sulfurei si riscaldano, e maggiore sarà la puzza. E un cavolfiore molliccio non è neanche tanto buono da mangiare!

2) Cuocere al vapore.

Con la cottura al vapore il cavolfiore si riscalda di meno, e resta anche più croccante e saporito. Inoltre, questo metodo di cottura prevede un coperchio.

3) Aggiungere del pane.
Bollite il cavolfiore aggiungendo delle fette di pane, anche secco, all’acqua in cui stanno cuocendo le cimette: il pane assorbe un po’ del cattivo odore rilasciato dall'ortaggio.

4) Bollire con aceto o limone.
Una sostanza acida, come l’aceto o il limone, bilancia gli odori di zolfo. Qualche cucchiaino di succo di limone o uno di aceto sono sufficienti; l’aceto, poi, aiuta anche a mantenere il cavolfiore cotto di un bianco brillante, evitando che ingrigisca.

5) Aggiungere alloro o altro aroma.
Sempre nel caso della bollitura, mettere nell’acqua ancora fredda una foglia di alloro o un po’ di estratto di vaniglia permette di coprire l’odore, senza influire minimamente sul sapore.



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