Troverete grandi classici del risparmio, ma anche idee nuove e sfiziose, per onnivori ma anche vegetariani, vegani, reducetariani… Ecco il nostro appuntamento...
Un nuovo progetto formativo dedicato alla cultura del vino e del calice professionale prende forma con Italesse Academy. Alla guida, come ambasciatrice, Cristina Mercuri, prima donna italiana Master of Wine
Nel mondo del vino si parla spesso di vitigni, territori e tecniche di vinificazione. Meno evidente, ma altrettanto determinante, è il ruolo del calice. È proprio da qui che parte il nuovo progetto di Italesse, storico brand del glassware professionale, che quest’anno lancia Italesse Academy, un’iniziativa dedicata alla formazione e alla diffusione della cultura del calice sensoriale.
Negli ultimi anni Italesse ha consolidato la propria identità attorno al concetto di calice come strumento capace di influenzare la percezione aromatica e gustativa del vino. Il lavoro sviluppato con il progetto Senses e con i calici del T-made Lab si concentra sull’idea di calice come strumento tecnico, progettato per accompagnare la degustazione e mettere in evidenza le caratteristiche organolettiche dei vini.
Per diffondere ulteriormente la cultura del calice sensoriale Italesse lancia l’Academy: un progetto che mette insieme ricerca, formazione ed esperienza diretta per spiegare l’importanza del bicchiere nella degustazione e nel servizio.
Ambasciatrice del progetto è Cristina Mercuri, prima donna italiana ad aver ottenuto il titolo di Master of Wine, una delle certificazioni più autorevoli nel panorama internazionale del vino.
Mercuri contribuirà allo sviluppo dei contenuti e delle attività formative partendo dall’idea che il calice non è un elemento neutro: “Fin troppo spesso si pensa che un bicchiere equivalga a un altro senza considerare l’importanza che il calice ha per la corretta valorizzazione del vino”.
Il progetto Italesse Academy si articolerà attraverso diverse attività: masterclass, eventi formativi, esperienze immersive e collaborazioni con realtà del settore. Tra i partner coinvolti sono previsti produttori, ristoranti stellati, scuole di formazione e testate giornalistiche.
Un primo assaggio di questo approccio è stato offerto durante l’ultima edizione di Vinitaly, dove a uno stand tradizionale Italesse ha preferito una serie di esperienze di degustazione su misura, costruite come percorsi comparativi guidati.
L’obiettivo di queste iniziative è fornire strumenti concreti di lettura del vino, attraverso un approccio tecnico ma accessibile, capace di coinvolgere sia addetti ai lavori sia appassionati.
Oltre a Italesse Academy, il 2026 vede anche il lancio di Rent by Italesse: un servizio di noleggio di calici professionali pensato per eventi di media e grande scala, come fiere, degustazioni e cene di gala.
L’idea nasce dall’esigenza di garantire strumenti tecnici di qualità anche in contesti ad alta affluenza, dove l’acquisto diretto non è sempre sostenibile. Il servizio include calici ad alte prestazioni, sia machine made sia soffiati.
LEGGI ANCHE:
- Il nuovo calice di Italesse progettato per l'Amarone della Valpolicella
- Trilogy di Italesse: tre calici per raccontare la filosofia delle bollicine
- L'importanza del calice. Italesse ci spiega perchè scegliere il bicchiere giusto è fondamentale
- Come l’architettura del bicchiere incide sulla degustazione del vino