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Digiunare non fa dimagrire

Data pubblicazione 15.03.2016
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C’è chi salta la colazione, chi il pranzo, la cena, o c’è chi si ostina a privarsi del cibo più a lungo, nella vana speranza di svegliarsi con una taglia in meno.

Quando si saltano i pasti, insorgono capogiri, disidratazione, irritabilità e il fisiologico calo di zuccheri che induce e amplifica i meccanismi che portano ad aumentare l’introduzione di alimenti durante i pasti successivi. Nel lungo periodo, inoltre, s’impoveriscono le riserve idriche dell’organismo e diminuisce la massa muscolare; senza i meccanismi digestivi si ostacola lo svuotamento della cistifellea, e ciò può predisporre a calcoli biliari.

I potenziali benefici per la salute di un digiuno terapeutico, professato in alcune filosofie orientali o in diete liquide detossinanti nell’ambito di un’alimentazione clinicamente monitorata, possono essere collegati sia al benessere spirituale che alla restrizione alimentare. Questo tipo di digiuno è operato per periodi limitati di tempo, influenza una perdita di peso temporanea, ma tende ad inibire il metabolismo e non agevola il dimagrimento a lungo termine.



 

Dopo abusi alimentari può essere utile diminuire le abituali porzioni e privilegiare verdura e frutta, bere molta acqua oligominerale, dedicarsi all’attività sportiva e moderare il consumo di alcolici e cibi elaborati e industriali.

È auspicabile regolare “l’orologio della fame” ad orari prestabiliti, evitare di mangiare per noia o come consolazione, abolire l’introduzione di “calorie vuote” da bibite zuccherate e dal corollario che accompagna l’aperitivo. Correggere le errate abitudini comportamentali, come mangiare mentre si prepara il pranzo o la cena o le golose tentazioni prima di andate a letto.

Saltare i pasti o eliminare arbitrariamente categorie alimentari non significa essere a dieta, le linee guida dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti consigliano di suddividere le calorie giornaliere tra carboidrati, proteine e grassi, in percentuale leggermente variabile, in base a specifici fattori individuali e allo stile di vita.



 

Si perde peso con un regime alimentare bilanciato e attività fisica


Interventi dietetici efficaci e portati avanti sotto controllo medico, promuovono l’adesione al programma alimentare, soddisfando il gusto ed incrementano la sazietà con le fibre alimentari. Un regime alimentare bilanciato deve soddisfare i requisiti nutrizionali minimi, mirare alla perdita di grasso e preservare la massa magra, garantendo la sicurezza a lungo termine e promuovendo la salute.

Uno stimolo per il metabolismo può essere dato dalla regolare attività fisica, che incrementa anche la massa muscolare, e da una idonea e misurata distribuzione dei pasti: anche la digestione comporta dispendio energetico, è utile concedersi due spuntini ipocalorici durante la giornata.

 



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