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Caffè verde: cos’è, benefici e come si prepara

Data pubblicazione 17.01.2018
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Caffè verde: cos’è, benefici e come si prepara
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Complici programmi e salotti televisivi che lo vedono protagonista, del caffè verde se ne continua a parlare molto. Che cos’è e quali sono i benefici di questo superfood che somiglia più a un the verde che non al caffè? Per conoscerlo meglio, abbiamo chiesto a Barbara Stella, erborista, che in erboristeria spesso si imbatte in clienti che le chiedono come si assume e come si prepara. L’interesse attorno a questa bevanda è legato anche al dimagrimento. C’è però da sfatare subito questo “mito”: il caffè verde non fa dimagrire. Berlo, però, potrebbe essere una buona abitudine, visto che ha diverse proprietà e nessuna particolare controindicazione.

Che cos’è il caffè verde
Il caffè verde è il chicco del caffè che non ha subito la torrefazione: ogni chicco si presenta di colore verdognolo.

Che cos’ha di diverso dal caffè
Rispetto al caffè cui siamo abituati cambiano molte cose: quando il caffè è semplicemente essiccato (come in questo caso) contiene una quantità elevata di acido clorogenico, un principio attivo legato alla caffeina. Quando il caffè subisce la torrefazione libera l’acido clorogenico dalla caffeina: ci si ritrova così con un livello di caffeina molto alto e uno più basso di principio attivo. Al contrario, il caffè verde contiene pochissima caffeina.

Quali sono le sue proprietà
I benefici attribuiti al caffè verde sono legati all’acido clorogenico, un polifenolo diffuso nei vegetali. Studi recenti dimostrano che riduce l’assorbimento dello zucchero a livello intestinale, abbassa il colesterolo libero, gli acidi grassi e la pressione sanguigna. In più ha un effetto antiossidante, paragonabile a quello del the verde. Contenendo una bassa concentrazione di caffeina può essere consumato da chi è più sensibile a questa sostanza.

Come si presenta sul mercato e come si prepara
Lo si trova in bustine per farne infusi come il the; sotto forma di chicco da macinare o macinato e preparare come un caffè normale o da mettere in infusione in acqua bollente; come integratore in capsule con estratto secco o liquido. Non c'è un rituale nella preparazione come nel the verde o nel the matcha. Si può acquistare in erboristeria, ma anche online.

Come si riconosce un caffè verde di qualità
Un buon indicatore è la presenza del principio attivo titolato, ovvero che sia descritta nell’etichetta del prodotto la quantità esatta di acido clorogenico che contiene, ad esempio, ogni pastiglia. Ma non è una regola universale: magari ci sono caffè verde buonissimi in cui non è specificato.

Qual è il modo migliore di assumerlo
Secondo recenti studi la quantità di acido clorogenico che deve essere assunta giornalmente per avere i benefici che il caffè verde promette è 400 ml di principio attivo, da prendere almeno per 8 settimane. Per questo sono meglio le capsule, da assumere come integratore, che solitamente hanno la quantità esatta scritta sull’etichetta.

Il caffè verde da solo non fa dimagrire
Sul dimagrimento non c’è nessun integratore miracoloso. Servono forza di volontà e un regime alimentare corretto. Il caffè verde lavorando sugli zuccheri e limitandone l’assimilazione a livello intestinale può aiutare a ridurre il peso corporeo, ma da solo non ha effetti.



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