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Le virtù


preparazione  60 min
ricetta  impegnativa
VOTO MEDIO
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ESECUZIONE RICETTA IMPEGNATIVA
PREPARAZIONE 60 MIN
COTTURA 3H
CALORIE 600 CALORIE
PORZIONI 6 PORZIONI
INGREDIENTI
  • 300 g tra spinaci
  • carote
  • zucchine
  • bietole
  • indivia
  • lattuga
  • 1 fettina di lardo da 80 g
  • 2 pomodori freschi rossi
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 gambo di sedano
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 500 g tra ceci
  • lenticchie
  • fave
  • piselli
  • 150 g di osso di prosciutto crudo
  • 150 g di cotenne di maiale
  • 250 g tra pasta di semola di grano duro e pasta all’uovo fatta in casa
  • pecorino oppure parmigiano
PROCEDIMENTO
In un’unica casseruola lessate insieme tutte le verdure indicate, scolatele, strizzatele e tenetele da parte. In recipienti separati lessate fi no a metà cottura i ceci, le fave, le lenticchie, i piselli, scolateli e teneteli da parte.

In un’altra casseruola colma d’acqua mettete l’osso di prosciutto e le cotenne, lessate il tutto, scolate l’osso di prosciutto e staccate i residui di carne, scolate le cotonne e tagliatele a quadretti, alla fine filtrate con un telo il brodo di cottura. Preparate il soffritto: riducete a battuto la fettina di lardo, mettetelo in un tegame, fatevi dorare lo spicchio d’aglio e poi eliminatelo, unite la cipolla tritata con il prezzemolo e i pomodori spellati, privati dei semi, cuocete per 15 minuti e ritirate dal fuoco.

Nella pentola dove avete conservato il brodo di cottura filtrato aggiungete la carne di maiale e le cotenne, il soffritto, le verdure lessate. Dopo 10 minuti unite la pasta, i ceci, le fave, le lenticchie e i piselli e portate a cottura. Ritirate dal fuoco, trasferite il minestrone in una zuppiera, servitelo con parmigiano grattugiato a parte.

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FONTE
Questa ricetta è presente sul libro "Il Cucchiaio d'Argento"
 
PER SAPERNE DI PIU'
Le virtù sono un piatto rituale del primo
maggio tipico di Teramo e provincia. La tradizione, molto antica, risale ai tempi in cui, dopo la lunga stagione invernale, i pochi resti della madia, conservati con cura e conoscenza, si univano alle primizie dell’entrante primavera. In pratica, le virtù erano rappresentate dalla fantasia, dalla buona volontà, dalla saggezza delle virtuose donne della provincia povera e contadina che sapevano trovare il modo di preparare,
almeno una volta l’anno, un cibo ricco e saporito.

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