Un dolce goloso e sostenibile perché per farlo potete usare la frutta troppo matura o un po’ ammaccata. Perfetta per la colazione o la merenda.
Le friselle pugliesi sono un classico della cucina popolare mediterranea. Perfette come antipasto, piatto unico leggero o per un pranzo estivo, croccanti e fragranti, vengono ammorbidite con l'acqua e sono tradizionalmente condite con pomodoro fresco, olio extravergine di oliva e basilico.
Per preparare le friselle pugliesi il nostro consiglio è di dedicare a questa ricetta tutto il tempo di cui ha bisogno.
Fate lievitare l'impasto a temperatura costante, se non avete una stanza adatta, potete utilizzare la camera del forno spento. Cercate di non aprire lo sportello durante la lievitazione in modo che l'impasto non subisca sbalzi di temperatura che potrebbero alterarne la lievitazione.
Fate delle ciambelle abbastanza alte da poter essere tagliate agevolmente in due parti.
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Per preparare le friselle pugliesi per prima cosa versate l'acqua a temperatura ambiente nella ciotola della planetaria e scioglieteci il lievito di birra. Versate la farina 0, la semola di grano duro, l'olio extravergine di oliva e il sale, e mescolate gli ingredienti. Senza spostare il composto e utilizzando il gancio a spirale, chiamato così per la sua forma, ideale per impastare prodotti lievitati, impastate bene, per qualche minuto, fino a ottenere un panetto liscio. Se l'impasto è eseguito correttamente si staccherà dai bordi della bowl mano a mano che gli ingredienti si amalgamano.
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Trasferite l'impasto in una ciotola pulita e lasciatelo riposare coperto con la pellicola per alimenti per almeno 2 ore, o fino a quando il panetto avrà raddoppiato la sua massa. Trascorso il tempo, dividete l’impasto in 8 panetti più piccoli di uguale dimensione. Pirlate ciascun panetto in modo da ottenere 8 palline perfettamente chiuse. Questa tecnica, che consiste nel far ruotare l'impasto delicatamente sul piano di lavoro, crea una superficie liscia e ben tesa, in grado di trattenere i gas della lievitazione favorendone lo sviluppo uniforme.
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Eseguito questo passaggio, create un buco al centro del panetto con il pollice. Disponete le friselle ottenute su una teglia, ben distanziate, spolverate della semola sul foro e, aiutandovi con delle tazzine, fate in modo che il foro rimanga aperto anche durante la seconda fase di lievitazione. Coprite con un canovaccio pulito o con della pellicola per alimenti e fate lievitare ancora per 1 ora.
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Trascorso il tempo di lievitazione rimuovete le tazzine. Mettete a cuocere le friselle in forno statico a 200 ºC per 25-30 minuti.
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Sfornate quando iniziano a dorarsi e facendo molta attenzione a non bruciarvi, tagliate a metà ogni frisella. Rimettete in forno ventilato a 160 °C per circa 20 minuti, trascorsi i quali aumentate a 170 °C per altri 10 minuti. Le friselle devono essere completamente asciutte e croccanti. Lasciatele raffreddare. Prima di servirle, bagnate brevemente le friselle con acqua e conditele a piacere.
Per bagnare le friselle è sufficiente passarle rapidamente sotto l’acqua corrente oppure immergerle per pochi secondi in acqua fresca. Devono inumidirsi senza ammorbidirsi troppo.
Le friselle vengono cotte due volte perché la seconda cottura, detta biscottatura, elimina quasi completamente l'umidità residua. In questo modo diventano asciutte, croccanti e si conservano a lungo, mantenendo però la capacità di ammorbidirsi rapidamente quando vengono bagnate prima del consumo.
Se conservate correttamente in un contenitore ermetico, al riparo dall’umidità, possono mantenersi fragranti anche per 2 settimane.
La semola di grano duro è l’ingrediente tradizionale, ma un impasto con farina 0 e semola offre un ottimo equilibrio tra elasticità, struttura e croccantezza.