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Pangiallo di palestrina


preparazione  30 min
ricetta  media
VOTO MEDIO
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ESECUZIONE RICETTA MEDIA
PREPARAZIONE 30 MIN
COTTURA 40 MIN
RIPOSO 2H E 30 MIN
CALORIE 1371 CALORIE
PORZIONI 10 PORZIONI
INGREDIENTI
  • 375 g di uvetta
  • 375 g di zucchero
  • 375 g di miele
  • 1 arancia
  • 1 limone
  • 375 g di mandorle
  • 375 g di nocciole
  • 150 g di pinoli
  • 375 g di gherigli di noci
  • 100 g di buccia d’arancia candita
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 300 g circa di farina
PROCEDIMENTO
Lasciate ammorbidire l’uvetta in una ciotola d’acqua tiepida per trenta minuti. Strizzatela e asciugatela su carta da cucina. In una casseruola mettete lo zucchero, il miele, le bucce grattugiate del limone e dell’arancia, ponete sul fuoco e portare a bollore. Quindi aggiungete prima le mandorle spellate e tostate e, dopo alcuni minuti, le nocciole anch’esse sgusciate e tostate, mescolate con cura. Unite infine i pinoli, le uvette, le noci, la buccia d’arancia candita tritata, il cioccolato fondente tritato e la farina setacciata. Mescolate bene fino a quando il composto risulterà ben amalgamato e cuocete per tre-quattro minuti.

Suddividete l’impasto in dieci porzioni, infarinatele e modellatele con le mani bagnate a forma di piccoli panetti. Eliminate la farina superflua, disponete i panetti sulla placca del forno, fateli asciugare per alcune ore. Cuoceteli a 170° per venti minuti, ritirateli e con un coltellino bagnato rifinite subito i contorni.

Fate riposare i piccoli pangialli per alcuni giorni, tagliateli a fettine e serviteli con un vino dolce. Si conservano per dodici mesi avvolti in carta pergamena.

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FONTE
Questa ricetta è presente sul libro "Il Cucchiaio d'Argento Dolci"
 
PER SAPERNE DI PIU'
Il pampepato o pangiallo è un’antica ricetta originaria della cittadina etrusca di Capranica. Si usava prepararlo a Natale, regalarlo e conservarlo fino a Pasqua. È un dolce semplice a base di frutta secca, cioccolato e miele. Ogni cuoca aveva le sue varianti che si tramandavano di madre in figlia.

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