Le busiate con pesto alla trapanese e patate fritte sono un primo piatto gustoso caratterizzato da un connubio insolito quanto irresistibile. Una ricetta che si fa amare al primo assaggio!
I bigoli sono una pasta fresca lunga tipica della tradizione veneta. Si prestano a essere conditi sia con sughi semplici sia con preparazioni più ricche e, grazie alla loro superficie ruvida, trattengono perfettamente i condimenti. Ecco come preparare la ricetta dei bigoli fatti in casa.
I bigoli sono una pasta fresca lunga della tradizione veneta, diffusa anche nella Lombardia orientale. In origine venivano preparati con il torchio (o “bigolaro”), uno strumento specifico che conferisce alla pasta uno spessore consistente e una superficie ruvida.
Oggi, per realizzare la ricetta dei bigoli fatti in casa, si può utilizzare un accessorio per la macchina della pasta, ottenendo comunque un risultato convincente e autentico.
Ma qual è la differenza tra bigoli e pici? Questi ultimi sono tipici della Toscana e vengono realizzati interamente a mano, per questo risultano più irregolari. I bigoli veneti risultano più uniformi.
Le loro origini sembrano risalire al 1300, ma sarebbero diventuti celebri nel XVII secolo grazie a un pastaio padovano, Bartolomeo Veronese detto “Abbondanza”, al quale dobbiamo il brevetto per il macchinario tradizionale. Il loro nome deriverebbe dalla parola dialettale bigàt, che significa “bruco”, richiamando la loro forma allungata.
Trattandosi di un primo piatto di origine povera, è probabile che le prime versioni fossero senza uova. Noi abbiamo scelto di prepararli proprio così, per richiamare questa tradizione, anche se oggi è molto diffusa la versione con le uova o con farine diverse.
Oggi la ricetta più conosciuta è senza dubbio quella dei bigoli in salsa d’acciughe, ma esistono anche altre varianti: con il ragù d’anatra oppure con il “pestöm”, un sugo a base di salame fresco tipico della tradizione bresciana.
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1
Per preparare i bigoli inziare versando la semola nella ciotola della planetaria, unite l’acqua tiepida e un pizzico di sale. Iniziate a lavorare con la frusta a foglia (K) a bassa velocità, fino a quando l’impasto comincia a compattarsi. Trasferitelo quindi sulla spianatoia e proseguite impastando a mano per circa 5–10 minuti, fino a ottenere un composto molto compatto, ruvido e piuttosto duro: la consistenza deve essere più sostenuta rispetto a quella della pasta all’uovo. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Trascorso il tempo di riposo, dividete l’impasto in porzioni più piccole con un tarocco e iniziate a stenderle con la macchina per la pasta, effettuando un primo passaggio allo spessore massimo (tacca 0) e un secondo alla tacca 1, senza assottigliare ulteriormente la sfoglia: i bigoli richiedono infatti uno spessore sostenuto.
3
Infarinate leggermente con semola e passate quindi la sfoglia nell’accessorio per bigoli. Raccogliete la pasta via via che si forma e spolveratela con altra semola per evitare che si attacchi. Il risultato sarà una pasta meno liscia e più irregolare rispetto agli spaghetti, come da tradizione.
4
Al momento del bisogno, cuoceteli in abbondante acqua salata per 3–5 minuti, fino a quando risulteranno al dente: dovranno mantenere una consistenza corposa e masticabile. I bigoli sono pronti per essere serviti con il sugo che preferite!
È possibile realizzare l’impasto dei bigoli interamente a mano, disponendo la semola a fontana sulla spianatoia e incorporando il sale e l’acqua in modo graduale fino a ottenere un impasto ruvido e compatto.
Vi consigliamo di conservare le porzioni di impasto ancora da stendere nella pellicola per alimenti in modo da non farle seccare.
Quando lavorate l’impasto a mano, potete aiutarvi inumidendo leggermente le mani con dell'acqua tiepida: in questo modo eviterete che l’impasto si attacchi.