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Stuerz | Oste per vocazione

Data pubblicazione 09.02.2011
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Stuerz | Oste per vocazione
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Oggi piove:  si respira l’aria pulita, in sala si sente in sottofondo "What a wonderful world" di Clayderman, fuori solo il bianco delle nuvole basse.

Ti rilassi, ti senti in pace con il mondo intero e pensi che domani torna il sole. Domani: domani è domenica, e hai 5 tavoli prenotati alle 13.00: ma sei tranquillo, intanto arriverano solo 2 tavoli puntali, gli altri arriveranno alle 13.30, quando hai già preso la comanda degli altri. E poi - e sei sempre tranquillo - nessuno al momento della prenotazione ha detto che porta dei bambini. Infatti: saranno bambini molto piccoli e del loro passaggio rimarranno solo le strisce del passeggino sul pavimento e un menu da cambiare, perchè l’ha preso in prestito per giocarci. Tanto in cucina sei attrezzato per scaldare il biberon, per aggiungere un po' di brodo alla pastina portata già cotta da casa e anche un po' di parmigiano grattuggiato, quello lo avevi già. E poi al primo urletto del bimbetto porti subito una pallina di gelato, tutti sanno che un bambino piccolo ha bisogno di qualche attenzione in più. E alla fine quel tavolo ti ha fatto pure notare che avere seggiolini per bambini ti farebbero diventare un ristorante ideale...

Intanto tu ti dedichi all’altro tavolo da 2, quello in cui all’ultimo momento gli amici hanno rinunciato a venire perchè il loro bimbo piccolo non stava bene. Fai in fretta a tirar via tovaglioli, posate e bicchieri, perchè non vorresti mai che durante il pranzo pensino che magari aggiungi qualcun’altro al loro tavolo grande. Alla fine ti dispiace pure che non hanno potuto prendere una buona bottiglie di vino, perchè sono proprio gli amici che non si sono presentati i veri intenditori e siccome sono rimasti solo in 2 va bene anche solo l’acqua.

Così ti avanza pure tempo da dedicare all’altro tavolo, dove sono seduti quelli che pensavano di trovare salame e formaggini di Montevecchia. Si sono fermati lo stesso da te, e ti pare gentile chiedere che sentieri hanno fatto. Certo, pensi che in fondo sarebbe meglio se si pulissero le scarpe piene di terra sulle gambe del tavolo piuttosto che sporcarti tutta la scala che porta al bagno. Tanto con la tovaglia lunga che hai non farai la figura di un ristorante in disordine. E siccome vedi che sono tipi sportivi corri a fare il conto a loro, perchè sai che è iniziato il campionato e non puoi assolutamente far perdere al marito la telecronaca e poi….ti hanno promesso di tornare per provare i dolci!

Alla fine sei contento, è domenica: non è arrivato nessun fax di telefonia, non hai mai dovuto lasciare la sala per rispondere al telefono, dicendo che non ti interessa l’offerta dell’olio d’oliva, che non ti interessa assaggiare ad un prezzo conveniente i vini del conte della Toscana.

E dopo un’ora di pulizia della sala ti torna il sorriso e dici: sono fortunato, e stasera sarò ancora più gentile con gli avventori.

NdR.: Walter Stuerz è l'Oste del ristorante La Piazzetta di Montevecchia. Unisce la forza e la gentilezza della sua terra natìa, l'Alto Adige, con l'operosità concreta e conclusiva della Brianza. Buoni motivi per salire la salita: i prodotti di ricerca, e i piccoli produttori che Walter seleziona. L'altra sua passione sono i gelati, ma questa è un'altra storia.

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