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Sapete chi era Ave Ninchi? Storia e curiosità sull’attrice che portò la cucina in TV

Data pubblicazione 23.04.2020
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Ave Ninchi è un nome che non dice molto al pubblico dei più giovani. Eppure è stata un pilastro del teatro di prosa, del cinema leggero, ma soprattutto della cucina in televisione: conduttrice di trasmissioni pionieristiche come A tavola alle 7. Ecco la sua storia, tra carriera e aneddoti su un personaggio unico.

CHI ERA AVE NINCHI -  Ave Maria Ninchi nasce ad Ancona nel 1915, in una famiglia molto agiata: il padre possiede una conceria, poi rileva un’impresa marittima, per cui la famiglia si trasferisce a Trieste. Ma tra i parenti c’è anche il genio teatrale: tra zii e cugini ci sono attori, drammaturghi, impresari. È proprio accanto a uno zio che la piccola Ave calca per la prima volta la scena, a 5 anni.

GLI INIZI CON ALDO FABRIZI - A 20 anni Ave Ninchi entra nell’Accademia nazionale di arte drammatica, ottenendo una borsa di studio per meriti. Sembra avviata alla carriera teatrale, ma a quasi 30 anni la svolta, con l’esordio al cinema: il film è Circo equestre Za-bum, il protagonista è il monumentale attore romano Aldo Fabrizi.



 

LA CARRIERA DI AVE NINCHI TRA TEATRO E CINEMA - Ave Ninchi a partire dalla seconda metà degli anni quaranta recita in molti film dei più grandi nomi della commedia: Totò, Fabrizi, Paolo Stoppa, Nino Taranto, Peppino De Filippo, Alberto Sordi. Il suo ruolo è quello della caratterista, che spesso risulta più brillante dei protagonisti. Ma recita anche in film drammatici, e con Vivere in pace di Luigi Zampa vince un Nastro d’Argento.

Non disdegna il teatro, però: recita in commedie musicali (Garinei e Giovannini) e in drammi seri (Pirandello, Strindberg, Goldoni). Ma dietro l’angolo c’è un’altra svolta: la televisione.



 

LA FIGURA DI AVE NINCHI E IL SUO SUCCESSO IN TV - La sua figura ben in carne ma non priva di grazia si prestava benissimo a raffigurare parti da spalla comica, come si è visto. Ma è in televisione che trova la sua consacrazione, perché incarna alla perfezione un’immagine rassicurante e familiare. La TV dei primi anni sessanta è quella degli inizi, delle timide sperimentazioni: ci sono gli sceneggiati, ed è in uno di questi, Il mulino del Po, che Ninchi esordisce; passando poi al varietà nel ’64 con Za-bum.

In seguito apparirà nel telefilm giallo La vedova e il piedipiatti, dove recitò anche Veronica Lario: è una massaia che si improvvisa investigatrice. Continua anche con il cinema, recitando addirittura in francese nel film di Louis Malle, Cognome e nome: Lacombe Lucien.
 

LA SVOLTA: AVE NINCHI E LA CUCINA IN TV -  A inizio anni 70 parte sulla Rai una delle prime trasmissioni televisive dedicate alla cucina: si chiama Colazione allo Studio 7, e viene registrata prima a Roma, con la conduzione di Umberto Orsini, poi a Torino, con Delia Scala. Ma la sua formazione definitiva la trova nel ’73, con il leggendario critico enogastronomico Luigi Veronelli, e appunto Ave Ninchi: saranno loro due che la portano al successo.

IL SUCCESSO CON A TAVOLA ALLE 7 - Dal ’74 al ’76 la trasmissione si trasferisce sul Secondo Canale e cambia titolo: A tavola alle 7, che RaiPlay ha messo online a beneficio di nostalgici e curiosi. La simpatica sigla di Fred Bongusto apre la trasmissione, con delle animazioni in cui i cuochi suonano gli utensili da cucina come strumenti musicali. Lo scopo del programma? Istruire sulla cucina, nello stile della TV dell’epoca, ma anche divertire: la scenografia è quella di una trattoria italiana, con le classiche tovaglie a quadri, ma la struttura delle trasmissione è modernissima.

UN PROGRAMMA PRECURSORE - A tavola alle 7 anticipa i moderni programmi tv di cucina: è una gara, con due concorrenti che si sfidano nella realizzazione di ricette. Viene assegnato loro un ingrediente da declinare secondo la tradizione della regione d’origine. Ninchi segue le ricette passo passo, chiedendo ogni tanto aiuto e lumi a Veronelli. La sfida è inframmezzata da rubriche di approfondimento su vari temi, risposte alle lettere dei telespettatori, pareri degli esperti. Tra gli ospiti-concorrenti, nomi illustri dello sport e dello spettacolo: Bruno Pizzul, Gigi Radice, Francesco Graziani, Paolino Pulici, Aldo Fabrizi, Orietta Berti, Maria Rosaria Omaggio e Antonella Lualdi.
 

AVE NINCHI SIMBOLO DELLA CUCINA ITALIANA - Ave Ninchi diventa così un simbolo: continuerà a vestire i panni della massaia, della tipica casalinga italiana, e lo farà con divertita ironia. Dal ’76, per esempio, è testimonial nelle pubblicità dei polli AIA, dove interpreta quel ruolo. Ormai figura da celebrare come personaggio in sé, nell’81 è protagonista dello special Buonasera con… Ave Ninchi: ripercorre la sua carriera, ma non disdegna di fornire ricette e consigli di cucina.

È una sorta di nonna affettuosa, tanto che è una presenza fissa nel Sabato dello Zecchino, a fianco dei bambini del Coro dell’Antoniano. Muore a Trieste nel 1997, a 81 anni. Anche se pochi ne sono consapevoli, la sua eredità è ancora viva in TV, dalla Prova del cuoco a Masterchef.





Dal programma di Ave Ninchi e Luigi Veronelli: preparazione degli spaghetti alla chitarra



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