La pizza fritta a Forcella è quelle D'è figliole. Sono quattro sorelle che gestisco questo impero "a sede unica": che è come un brevetto, del tipo diffidate delle imitazioni. Se qualcuno si spacciasse per E' figliole altrove, è una finta: la sede unica è qui, a Forcelle.
Quattro sorelle, ognuna con un suo
segreto segreto: una caratteristica, un precetto che solo gli avventori di gran data sanno riconoscere, nell'alchimia.
La pizzeria è ferma agli anni settanta: tavoli cromo-formica, tovagliolini di carta direttamente sul tavolo, poster alle pareti "Specialità salsiccia e friarielli", scritte a pennarello sullo specchio. Serve al tavolo un signore che pare passato di lì per caso, il menù tanto è composto di tre voci. Pittoresche, ovviamente:
1. Completa (ricotta provola pomidoro salame cicoli pepe)
2. Chiccinese (scarola acciughe provola pomodoro olive nere)
3. Scarola (scarola acciughe olive)
La pizza fritta è la pasta lievitata della pizza
comme il faut, schiaffata in olio bollente già ripienata. Fa malissimo: l'apporto calorico del contenuto più la pasta fritta accorciano la vita di ognuno di molti giorni. Ma la rendono infinitamente più bella.
La Scarola, decisa e saporita; la Chicchinese - che vuol dire non si capisce cosa dici, più o meno - è opulenta, ridondante, travolgente; la Completa, lo dice il nome stesso. E questo nome, quanto ha di epico: completa,
c'aggia rì. Che cosa devo dirti di più, se è completa è completa.
Pochi euri di felicità. Purissima.