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Miele in cucina: tanti mieli, tanti abbinamenti

Data pubblicazione 20.10.2017
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Abbiamo visto che parlare solo di “miele” al singolare non basta. In cucina, così come in natura, è più corretto parlare di mieli. Varietà che rappresentano le diverse peculiarità del nostro territorio e che allo stesso tempo sono delle ottime alleate per realizzare piatti gustosi e creativi. Conoscere le varie tipologie di mieli, infatti, significa anche poterne esaltare le qualità con i giusti abbinamenti, bilanciando sapori e aromi.

Il miele non è solo un valido sostituto dello zucchero. Nonostante sia il suo utilizzo più diffuso, ci sono certe tipologie che si adattano meno a quella funzione, perché caratterizzate da un gusto amarognolo; oppure varietà che tendono a coprire i sapori di cibi e bevande più di altre. Ancora, ci sono mieli che come consistenza si prestano meglio a essere sciolti rispetto ad altri. Quel che è certo è che l’uso in cucina del miele può spaziare da abbinamenti dolci a salati; può essere usato come ingrediente principale o elemento per rendere una ricetta ancora più sfiziosa. Non è un caso che l’idromele, la bevanda degli dei per eccellenza, sia a base proprio di miele…

Vediamo insieme, quindi, quali sono gli abbinamenti migliori per 10 tipi di mieli.

Miele di acacia e di sulla
Il loro sapore delicato non altera quello degli altri alimenti, per questo entrambi i miele sono molto diffusi come dolcificanti. Ma non limitatevi a questo: abbinateli a formaggi freschi ed erboinati a bassa stagionatura, oppure come ingredienti usateli negli impasti per dolci (come la torta al limone e semi di papavero o delle madeleine) e per panificare.

Miele di bosco
Il miele di melata ha un profumo intenso e un sapore che ricorda la frutta secca e i datteri. Si abbina a formaggi freschi, yogurt e a ricette con spezie come pepe, chiodi di garofano e noce moscata. Noi vi proponiamo di metterlo sui pancake, al posto dello sciroppo d’acero.

Miele di corbezzolo
Di sapore amaro e persistente, non è certo il più adatto per addolcire la giornata. Però è perfetto se volete abbinarlo a verdure amare o formaggi stagionati, come pecorini, usandolo come base per una salsa di accompagnamento.

Miele di arancio
Il suo aroma floreale e fruttato lo rende un ingrediente davvero versatile: può profumare impasti e creme da dessert, così come aromatizzare yogurt e vinaigrette da abbinare con le insalate e con il pesce. Via libera anche ai formaggi in particolare quelli a pasta filata, dalla mozzarella alla scamorza.

Miele di coriandolo
Il suo sapore è esotico, dolce: in bocca lascia un sentore di noce di cocco. È quindi perfetto per dolcificare infusi e the, ma anche in abbinamento a formaggi stagionati, come il Castelmagno. Da provare anche con piatti di verdure, carne e pesce aromatizzati al curry.

Miele di castagno
Il gusto amarognolo fa di questo miele l’accompagnamento ideale per pietanze dal sapore forte, come carne, selvaggina e formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano. Provatelo anche con la frutta secca, come noci e nocciole, magari accompagnato da mele, brie e fette di pane, per un crostino davvero gourmet.  

Miele millefiori
Il suo sapore avvolgente che va dal dolce al floreale (direi “con spiccate note floreali” piuttosto che “che va dal dolce al floreale”), rende questa tipologia di miele adatta a molte preparazioni. Lo si può abbinare a formaggi freschi come taleggio o squacquerone, oppure utilizzare come condimento: ottimo con il pollo, per rafforzarne il gusto in ricette creative, come quella che lo vede in abbinamento a rosmarino, limone e anice stellato.

Miele di eucalipto
Dal gusto simile a quello delle caramelle mou e della liquirizia, è un miele che colpisce per il suo aroma, che ricorda sorprendentemente i funghi secchi e il dado da brodo. Presenta note salate e ha un carattere deciso. Ideale in accompagnamento a latte, burro o formaggi stagionati come i pecorini, è ottimo anche nei dolci e per insaporire piatti di pesce e di carne, come tonno o maiale.

Miele di girasole
Il suo sapore in bocca è molto fresco, lasciando piacevoli sentori di albicocca, ananas e mango candito. Ideale sulle uova, per accompagnare ottime frittate, si presta anche come ingrediente per biscotti secchi home made. Provatelo anche per realizzare un cous cous diverso dal solito: dolce, con pistacchi e frutti di bosco.


Per concludere, il miele non ha una vera e propria data di scadenza. Più resta aperto, però, più tende a perdere le sue proprietà e anche il sapore ne risente. Per mantenere le sue caratteristiche il più a lungo possibile, deve essere conservato in modo appropriato. Piccoli accorgimenti, facili da mettere in pratica. Prima di tutto non serve metterlo in frigorifero, rischia di cristallizzarsi velocemente: la temperatura corretta è tra i 15 e i 20 gradi, non deve mai superare in ogni caso i 25 ed essere lontano da fonti di calore – come forno e fornelli. Meglio un luogo buio, dalla temperatura fresca e costante.



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