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L'uovo del Maso Franch e il Trento DOC Brut Riserva 2008 di Letrari

Data pubblicazione 28.11.2012
VOTO MEDIO
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Se vi piace vincere facile prendete uno spettacolare Maso in mezzo ai monti appena sopra Trento, con una vista sulla vallata e sulla corona Dolomitica intorno, e poi scegliete per il vostro ristorante un giovane abile e vispo che vi diventa Miglior Chef Emergente d'Italia proprio a pochi mesi dal suo arrivo a capo dellla vostra brigata. Ecco la fotografia del Maso Franch, un luogo splendido dove ci si sente a casa anche se non tutti a casa sono abituati ad avere la SPA, anche perchè il suo direttore Carlo Samuelli è affabile e di una gentilezza non affettata, premuroso ma soprattutto simpatico, che nel ruolo non è cosa da poco.

Il ristorante del Maso Franch è una sorpresa, perchè ha lasciato fuori dalla porta tutte quelle frasi che cominciano o finiscono con "tradizione ed innovazione", affidandosi semplicemente all'immediatezza e alla capacità di far stare bene. Non ci sono proclama legati alla cucina di territorio, anche se è evidente dalle specifiche delle portate, e il menu riporta apprezzabilmente un numero di ingredienti per piatto che non supera mai i 4 elementi. C'è un che di retrò nel leggere "scamone bardato al guanciale della Val di Cembra", ma è perchè fa casa, come leggere il menu che per gioco la mamma potrebbe aver scritto su un cartoncino in centro al tavolo a un pranzo delle feste. L'artefice di questo è Diego Rigotti, trentino di origine con escursioni lavorative milanesi e francesi, che non ancora 30enne guida una brigata di giovani cuochi con grande determinazione ma soprattutto col sorriso di chi ama il proprio lavoro.

Ed eccolo lì, l'uovo, il riassunto del valore gourmand della semplicità. Diego si fa estorcere con un sorriso compiaciuto la ricetta dell' "Uovo croccante su fonduta di Trentingrana, puntarelle e speck" complice la chiusura di serata di un menu a tutto TrentoDOC. Per l'uovo croccante: cucinare un uovo pochè in acqua bollente con un cucchiaio di aceto, farlo raffreddare, passarlo in farina, uovo battuto e panko (pangrattato giapponese), friggere in olio di semi. per la fonduta: fare una besciamella leggera con una roux bianca di 50gr di burro e 50gr di farina a cui viene aggiunto 1 lt di latte, e fondere 400gr di Trentingrana. Lasciar raffreddare e passare al mixer per omogenizzare. Impiattare con le puntarelle saltate e una fetta di speck essiccato in forno, e per gli amanti del genere aggiungere scaglie di tartufo.

L'abbinamento ideale per questo piatto decisamente sontuoso per le papille gustative è l'elegante stile fresco e morbido del millesimato 2008 Brut Riserva TrentoDOC dell'azienda Letrari a Rovereto, ottenuto da Chardonnay e Pinot Nero dopo almeno 36 mesi sui lieviti. Calice brillante con profumi avvolgenti e delicati, che spicca per la fragrante ricchezza, tra note di mele mature e miele assieme ad un insolito tocco minerale di grafite, a chiudere sulla nocciola. Pienezza e corpo con spunti di freschezza da scorze agrumate, che reggono con la loro persistenza piatti ricchi di sfumature nella loro gioiosa semplicità.

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