Ecco che mi trovo il collega svizzero da sfamare, zona Milano Sud. Conosco quasi ogni tavola qui: dal McDonald, alla Pizzeria, alla Trattoria, al Bellino Ristorante. Dopo 8, 10 tentativi a vuoto con gran copia di cartelli Chiuso per Ferie tento la Steackhouse del Famoso Carnezzaio. Mi avvicino al parcheggio del Roadhouse e mi si fa incontro un figuro in maglietta attillata senza maniche che mentra parla al cellulare mi indica avanti avanti. Sembra il bodyguard di Paris Hilton. C'è una canea infernale, gente fuori che attende. Dico al collega Watcha think about crowded places, mi dice Dont Like That Much.
Viro di bordo e mi arrendo ai 21 Ristoranti del MOOD (un multiplex lì vicino). Siccome l'elveta vuole mangiare italiano gli dico F.lli La Bufala.
Il posto è uguale a tutti gli altri F.lli La Bufala: c'era già stato e i paccheri al non-so-che erano potabili, e dobbiamo pur sopravvivere. Dunque ravaniamo nel menù e prendiamo una assaggio di Dorè (polpettine fritte) e il Bisteccone, una bistecca di Bufalo da 350g (dice la carta) con patate.
Vuole vino rosso: e chiedo una lista, o cosa. La signora cortesemente mi dice Lì ci sono le bottiglie. La guardo, mi guarda. La guardo con il sopracciglio leggermente inarcato e mi dice C'è Aglianico, Nero d'Avola, e Lacryma Christi. La guardo ancora e mi dice Tra i 16 e 20 euro. Dentro di me dico Alla fazza, e ordino l'Aglianico.
Relazione:
Dorè, polpettine molto saporite, brunite, con un monticchio di salsa tipo-salsarussa. Commestibili.
Bisteccone: su una griglia tonda, scomodissima per tagliare, arriva una fetta nereggiante di carne di bufalo, dura e innervata. Assai sapida, il sapore della carne perso sotto quello del sale, unitamente a quattro cubetti di patata e a una miserrima insalatina, livida ed ammaccata. In accompagno la salsa tipo-salsarussa di prima e un "non so" che ricorda il soffritto di lardo all'occhio, e qualcosa di molto meno invitante al sapore.
Aglianico: una cosa burrosa, con un sentore scomposto e un sapore ancor più scombiccherato, in cui non certo l'aglianico, ma non so quale altra uva si potesse riconoscere.
Conto? 71 euri e dispari in due, con il Bisteccone a 18euri, il vino a 16, il Dorè a 9.
Ora, io prezzi li ho visti prima e quindi non ho nulla da eccepire, ma trovo delirante l'ampiezza della forbice tra la qualità della proposta e il costo, sopra ogni cosa del vino che sarebbe stato comprensibile pagare, diciamo, 5.
Poi non ho assaggiato la bufala che sarà certamente ottima e freschissima, ma l'aversana da 500g è in carta a 14,00 €. E non ho assaggiato i dolci e nemmeno le pizze, che saranno sicuramente eccellenti: ma questa deriva cocktai di marketing, franchising eccetera non mi appartiene.
Bonapetì.