OK

Appunti Diviàggio: Pappacarbone a Cava dè Tirreni SA

Condividi
Pubblicato il 29.10.2008
Molto dopo mezzanotte ad Ercolano fan 22.5 gradi, al 32 di ottobre non è cosa. Piove e spiove, da mille ore e da mille chilometri. Ho lo stesso affanno di quello scalo a Curacao, che sembrava mi avessero messo un plaid caldo bagnato in testa. Poi c'è Pappacarbone. Che oltre ad uno chef di classe adamantina, Rocco Iannone, ha un staff di ragazzi giovani, di fulminea reattività, grande occhio e carriole di sorrisi, a scialo, a fiumi. Esondano. Tellurismi nei piatti: il calamaro scottato ripieno di funghi porcini, con un uso della misticanza d'erbe che era dai tempi di Lancellotti che non sentivo così misurata e, diamine, capace. E poi lo yoghurt bufalino della Tenuta Vannulo, aceto balsamico e miele di castagno. E gli spaghetti con la carbonara di cozze. De Cecco trafila in bronzo: devo provarli. Ed è anche un bel locale: rapporto qualità prezzo sidereo. Se poi i Partenopi del tavolo accanto impietositi dal solitario scriba anetilico condividono un calice del loro Castello di Ama del '47, beh.

LEGGI ANCHE

È il tema della settimana nel mondo birrario europeo: un pugno di piccoli birrifici del Belgio stavolta si è davvero inalberato e ha scritto una lettera al... Leggi tutto

Condividi