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Aperitivi & co: attenzione alle calorie (dove non te le aspetti)

Data pubblicazione 28.06.2017
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Di Carla Lertola, Medico Specialista in Scienze dell'Alimentazione e Valentina Bolli, Dott.ssa in Dietistica

 

In estate è difficile rinunciare al rito dell’aperitivo e dell’happy hour, ma quanto influiscono entrambi sulla nostra dieta? Durante la bella stagione, le occasioni per bere alcolici sono maggiori e spesso non sappiamo dire di no a questi appuntamenti perché sono un momento di incontro con gli amici.


L’aperitivo, però, potrebbe presentarci un conto in più da pagare: oltre a quello classico, anche quello delle calorie. Già, perché un bicchiere di vino da 125 ml apporta circa 80-90 kcal che salgono a 150 kcal per una birra da 330 ml, per aumentare a circa le 150-300 kcal dei cocktail/long drink, che oltre all’alcol contengono anche zucchero e sciroppi.

 

Puntate sugli analcolici? Le calorie sono sempre in agguato, colpa della quantità di zuccheri aggiunti che si trovano all’interno. E le bevande light? Non contengono zuccheri, ma dolcificanti che pur non essendo dannosi se sono assunti ad alte dosi possono dare disturbi gastroenterici (es. diarrea, aumento secrezione gastrica…) e abituano le nostre papille gustative a dei livelli elevati di sapore dolce inducendoci a ricercare sempre più un gusto decisamente troppo dolce negli alimenti.

 

Studi scientifici, infatti, dimostrano che i dolcificanti possono contribuire a peggiorare la flora batterica intestinale, fondamentale per il benessere dell’organismo. Bisogna sempre ricordare che i succhi di frutta confezionati hanno lo stesso potere calorico di centrifugati, estratti, spremute e succhi freschi, ma un contenuto di vitamine e sali minerali decisamente inferiore.

 

Per quanto riguarda l’argomento cibo e happy hour, il cosiddetto “Apericena” molto spesso è una vera bomba calorica: e la colpa non è solo dei fritti. Certo, le patatine o le crocchette sono da consumare con moderazione, ma anche le insalate di pasta o di riso sono delle “false amiche”, perché nella maggioranza dei casi il condimento è esagerato. La regola è mangiarne solo un cucchiaio.

 

Cosa fare allora per godersi il momento senza danneggiare la propria dieta? Via libera alle verdure crude - stando attenti a non cadere nella tentazione delle salsine e dell’olio usati per il pinzimonio, che sono molto calorici. Da non demonizzare salumi e formaggi: qualche fetta e qualche pezzetto vanno bene (con il salame e la mortadella sono consentite massimo tre fettine), da accompagnare preferibilmente con il pane e non con la focaccia. Sì alle bruschette con i pomodorini; sì alle olive (ma non più di quattro). Sì anche alla pizza, da preferire rossa, senza formaggio. Snack salati, patatine, noccioline e anacardi sono vietati, bisogna mettersi il cuore in pace.


Il rischio maggiore degli aperitivi, infatti, è quello di non accorgersi della quantità/qualità di cibo che si sta mangiando. “Smangiucchiare”, in genere, non è una buona abitudine: bastano 100 kcal in più al giorno rispetto al nostro fabbisogno per aumentare di 6 kg nell’arco di un anno.
 

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