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Pinza veneta
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VOTO MEDIO
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DI IL CUCCHIAIO D'ARGENTO
CONDIVIDI
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ESECUZIONE RICETTA
FACILE
TEMPO PREPARAZIONE
15 MIN
TEMPO COTTURA
1H E 20 MIN

 
CALORIE
698 CALORIE
PORZIONI
6 PORZIONI

 

 
Pinza veneta
ESECUZIONE RICETTA
FACILE
TEMPO PREPARAZIONE
15 MIN
TEMPO COTTURA
1H E 20 MIN

 
CALORIE
698 CALORIE
PORZIONI
6 PORZIONI

 

 
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INGREDIENTI
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  ALTRI INGREDIENTI
• 250 g di farina bianca
• 250 g di
• farina gialla
• 250 g di zucchero semolato
• 100 g di grappa
• 100 g di uvetta
• 150 g di burro fuso
• 1 bustina di lievito in polvere
• 1 cucchiaino di anice
• 10 fichi secchi
• 1 mela renetta
• 100 g di pinoli.
INGREDIENTI
• 250 g di farina bianca
• 250 g di
• farina gialla
• 250 g di zucchero semolato
• 100 g di grappa
• 100 g di uvetta
• 150 g di burro fuso
• 1 bustina di lievito in polvere
• 1 cucchiaino di anice
• 10 fichi secchi
• 1 mela renetta
• 100 g di pinoli.
PROCEDIMENTO
In una ciotola versate la grappa e lasciatevi ammorbidire l’uvetta per 2 ore. In una casseruola mettete le farine, il lievito, lo zucchero e, mescolando, aggiungete mezzo litro circa d’acqua.

Cuocete sempre mescolando per 20 minuti, poi unite il burro (tranne due cucchiai per imburrare lo stampo),l’uvetta, la grappa, i semi di anice, la mela sbucciata tagliata a dadini, i fichi tagliati a pezzetti e i pinoli.Cuocete per altri 20 minuti mescolando continuamente.

Imburrate uno stampo rotondo (diametro 20 cm, altezza 7 cm), versatevi il composto, cuocete in forno caldo a 170° per circa 40 minuti o fino a quando si è formata una crosticina bruna.Ritirate e servite la pinza tiepida o fredda.

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FONTE
Questa ricetta è presente sul libro "Il Cucchiaio d'Argento Cucina Regionale"
 
PER SAPERNE DI PIU'

curiosità: dolce invernale preparato per la festa della Befana. Un tempo
nelle campagne del Veneto questo rustico dolce si cuoceva sotto le braci
del grande camino della cucina, luogo di ritrovo di tutta la famiglia.
Attorno al camino si festeggiava e si cantava inneggiando all’abbondanza
del nuovo anno agricolo “pan e vin con la pinza sotto al larin” cioè “pane
e vino con la pinza sotto il camino”. Come dolce molto casereccio ha ovviamente
non poche varianti dovute sia all’estro delle massaie e sia alle diverse possibilità economiche delle famiglie: per esempio, la melassa invece dello zucchero, le noci invece dei pinoli, lo strutto invece del burro,
la farina gialla invece che bianca.

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