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Il nuovo Caffè Fernanda all'interno della Pinacoteca di Brera

Data pubblicazione 07.02.2019
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Il nuovo Caffè Fernanda all'interno della Pinacoteca di Brera
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Il Caffè Fernanda della Pinacoteca di Brera si inserisce nella tradizione delle splendide caffetterie dei musei, si pensi alla vista del celebre Cafè Marly, al Café dello Het Nieuwe Instituut di Rotterdam oppure al Tom Café all’ultimo piano del museo Olimpico di Losanna. Anche Milano ha aggiunto luoghi a questa lista, soprattutto negli ultimi anni: il caffè Luce di Wes Anderson alla Fondazione Prada, Giacomo Caffè a Palazzo Reale e il Lùbar al GAM, per fare qualche esempio.

 

Luoghi che prolungano l’esperienza della visita al Museo, in un’atmosfera di continuità, quasi avessero la parte di un’ultima sala.  Questa idea di continuità è ancora più forte al Caffè Fernanda che propone al visitatore le ultime quattro opere d’arte, dopo la visita alle 38 sale della Pinacoteca di Brera. Il caffè prende nome da Fernanda Wittgens, prima donna alla direzione di un museo così importante negli anni 50. Il suo busto di Marino Marini è fra le opere esposte al caffè.



Il nuovo Caffè Fernanda all'interno della Pinacoteca di Brera

 

Sedersi al Caffè Fernanda significa godere, da ogni angolo, di uno scorcio privilegiato. Dai tavolini centrali e da alcuni divanetti laterali lo sguardo finisce su Il bacio di Francesco Hayez. Se si prende posto di fronte al bancone sono in scena, sulla parete opposta, tre elementi: il bancone stesso, un grande specchio che riflette le bottiglie esposte e, in cima, La Conversione del Duca d’Aquitania di Pietro Damini. Tutto incorniciato dal colore blu ottanio della parete di sfondo. E lo sguardo si allunga ancora, verso il loggiato napoleonico del dehors

 

Piace l’atmosfera anni 50 del caffè al primo piano di Palazzo Brera (il cui progetto è stato curato da Rgastudio). Il motivo semicircolare in noce del bancone del bar, i colori, gli arredi e i pavimenti in Fiore di Pesco recuperati. Vi suggeriamo una sosta.

 

Rispetto all’offerta gastronomica possiamo giudicare solo la colazione che definiremmo tiepida. Niente da segnalare.

 

 

Credits immagini: Michele Nastasi/Pinacoteca di Brera



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