Un buon risotto è spesso la soluzione migliore per una cena con gli amici o un pranzo in famiglia. Nella stagione fredda possiamo sperimentare con verdure come...
Contro lo spreco alimentare, IKEA racconta le nuove abitudini in cucina per un consumo più consapevole e organizzato, che passa anche dalla pianificazione dei pasti alla conservazione degli alimenti
La Giornata mondiale di prevenzione dello spreco alimentare ci ricorda ogni anno che circa un terzo del cibo prodotto non arriva a essere consumato (Fonte Food Waste Index Report, UNEP, 2024).
È un problema globale, ma le soluzioni passano spesso da gesti domestici, piccoli e ripetuti, che riguardano il modo in cui organizziamo la cucina, pensiamo i pasti e conserviamo ciò che resta, con l’obiettivo comune di contrastare lo spreco alimentare.
I numeri raccontano una consapevolezza diffusa. L’80% dei consumatori dichiara di impegnarsi ogni giorno per ridurre lo spreco attraverso azioni concrete. A livello globale, più del 54% delle persone evita di gettare gli avanzi, soprattutto tra i più giovani; l’82% presta maggiore attenzione alla conservazione del cibo e il 50% utilizza gli avanzi reinventandoli in nuovi pasti [1] (sul nostro sito trovate tante ricette antispreco per riciclare gli avanzi). In Italia, in particolare, cucinare in quantità maggiori per organizzare i pasti di più giorni è diventata una pratica comune [2], che risponde tanto alla necessità di ottimizzare il tempo quanto a quella di non sprecare.
Se la consapevolezza è diffusa, la difficoltà sta nel tradurla in gestione quotidiana. La cucina è uno spazio in cui il tempo spesso manca, le routine si accavallano e il rischio di perdere il controllo su ciò che si ha in dispensa - e su ciò che sta per scadere - è concreto. Come evitare, allora, che gli avanzi scivolino rapidamente fuori dal campo visivo e quindi decisionale?
È su questo punto che IKEA concentra la propria lettura delle nuove abitudini domestiche: pianificare e conservare non sono due fasi separate, ma parti dello stesso processo. Pensare i pasti in funzione di più giorni, cucinare porzioni che prevedano un “dopo”, organizzare lo spazio in modo che il cibo resti visibile e accessibile significa ridurre lo spreco.
La conservazione diventa così una leva strategica. La scelta dei contenitori, dei materiali e dei sistemi di organizzazione incide direttamente sulla durata e sull’utilizzo degli alimenti. La preferenza crescente per il vetro, ad esempio, segnala un’attenzione non solo alla sostenibilità ma anche alla funzionalità: materiali che non assorbono odori, che permettono di passare dalla conservazione al consumo senza ulteriori passaggi.
Vedere cosa c’è in frigorifero è spesso il primo passo per decidere cosa cucinare. Allo stesso modo, una dispensa o un frigorifero organizzati per categorie, con contenitori modulari e sistemi che favoriscono la rotazione degli alimenti, aiutano a evitare acquisti doppi e dimenticanze.
Anche un gesto semplice come etichettare con una data rende il cibo parte di una sequenza temporale chiara, riducendo l’incertezza che spesso porta a buttare per prudenza.
In questo contesto, i prodotti IKEA si inseriscono come strumenti pratici a supporto di comportamenti già in atto. Accompagnano una gestione più consapevole della cucina quotidiana: contenitori trasparenti per avanzi e porzioni preparate in anticipo, cestini areati per la conservazione a temperatura ambiente, accessori per rendere più leggibile lo spazio del frigorifero. Oggetti che semplificano decisioni quotidiane e aiutano a trasformare l’attenzione allo spreco in una routine sostenibile.
La cucina non è solo un luogo operativo e conviviale, ma uno spazio in cui la responsabilità quotidiana prende forma attraverso scelte semplici, ripetute e concrete.
[1] Globescan x IKEA People & Planet Consumer Insights and Trends, 2025. Indagine online condotta tramite panel nazionali affidabili in 30 paesi, con un campione totale di 30.701 adulti (18+ anni).
[2] Sondaggio Toluna per IKEA, 2025. Metodologia CAWI, 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana per area geografica, genere e fascia d’età.