"Signò, dovevate dirlo che volevate un caffè freddo".
Tutta la saggezza, tutto il disprezzo per la contemporaneità, tutto il distacco distillato in quattro parole. E' una cosa che a Napoli capita spesso al forestiero: di trovare condensato un mondo in una battuta. Il barista che ti sgrida perchè perdi un minuto a fotografare i piattini, e mica tanto per ischerzo, può capitare solo a Napoli.
Perchè al forestiero Napoli appare come una galassia inesplorata, incognita. Spesso stordente di luce, a volte confusa d'ombre.
Un caffè al Caffè Gamrbinus, a Piazza del Plebiscito, è un tuffo profondo nel fegato della città, che se fatto a piedi trafigge l'immaginario nordista come un laser: cristalli, pasticceria, camerieri e baristi azzimati, lustrini e paillettes come se piovesse.
Il grande lago della Piazza di fianco t'avvolge come un sospiro.
E la prossima volta non perdere tempo con le fotografie, sorbisci il caffè bollente che noi siam qui per quello.