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È in arrivo il documentario sulla leggendaria Julia Child e noi non vediamo l'ora di vederlo!

Data pubblicazione 27.07.2021
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Julia Child è stata per la cucina – ma anche per la cultura popolare – statunitense quello che Raffaella Carrà è stata per la rivoluzione dei costumi nel mondo latino. Un peso impossibile da tralasciare quando si parla non solo di cibo, ma anche di tv, consumi, identità, casa: Julia Child è stata la prima, pioniera di un ruolo che ancora oggi, con varie declinazioni, continua ad avere molta fortuna e molti emulatori.

Oggi un documentario, intitolato semplicemente Julia, arriva finalmente a raccontare la storia di questa leggenda, che, stando alle parole delle registe Betsy West e Julie Cohen – le stesse del documentario RBG dedicato alla figura della giudice della Corte Suprema americana Ruth Baden Ginsburg – “ha cambiato il modo in cui gli americani pensano al cibo, alla televisione e persino alle donne”. Per avere una data di uscita dobbiamo ancora aspettare, ma per ora ci gustiamo – è proprio il caso di dirlo – il trailer, con filmati d’archivio e interviste alle persone che hanno conosciuto personalmente e sono state vicine a Julia Child.





La famosa cuoca tv nacque in California nel 1912. Con un passato nel mondo della pubblicità come copywriter, forse non tutti sanno che la sua vita – energica e sportiva – ebbe anche una parentesi avventurosa, quando durante la Seconda Guerra Mondiale fu inviata in Asia per lavorare alla rete degli agenti segreti americani. Fu il marito Paul – sposato nel 1946 e compagno di vita, che con lei visse un grande amore – appassionato buongustaio, ad avvicinarla al mondo della cucina che, ancor più di oggi , all’epoca era appannaggio maschile. Ma fu durante il soggiorno a Parigi per seguire il lavoro del marito di funzionario per il governo americano, che Julia scoprì davvero la cucina francese, all’epoca ancora al suo apice come espressione massima della gastronomia più raffinata. Decise di portare questa scoperta, per lei rivoluzionaria, in America, alla portata di tutti, insegnando le tecniche a modo suo, con la sua energia e il suo stile ironico e moderno. L’ha fatto per decenni, soprattutto attraverso i libri, ma anche – e fu la prima – attraverso una trasmissione tv del 1963, The French Chef.



A questa figura mitica era stato dedicato nel 2009 un celebre film scritto da Nora Ephron e interpretato dalla grande Maryl Streep nei panni di Child, accanto a Amy Adams in quelli di Julie, una giovane che trova la propria strada aprendo un blog in cui ogni giorno, per un anno, pubblica la propria preparazione delle 524 ricette del celebre testo di Julia Child, Mastering the art of French cooking. Attraverso flashback, la commedia traccia un filo rosso tra una vicenda – ispirata alla realtà – del tempo presente e la vita della prima cuoca televisiva, raccontando l’inizio della sua passione per la cucina, a partire proprio dal soggiorno parigino durante cui decise di iscriversi alla celebre scuola Le Cordon Bleu.

 

È un momento fortunato per la memoria di Julia Child: negli Stati Uniti questo è anche l’anno di una serie a lei dedicata sul canale HBO, con Sarah Lancashire nei panni della chef. E ora il documentario, prodotto da Sony Pictures Classics e dalla CNN Films, cerca di ricostruirne, anche impiegando spezzoni inediti, la figura e la vita in modo più diretto, senza mediazioni narrative, attingendo a documenti d’epoca e testimonianze. Per presentare Julia Child a tutto tondo, con la sua energia, il suo amore per l’avventura e il suo appetito per il buon cibo e per la vita, cercando di comunicare l’importanza rivoluzionaria che ha avuto per la cultura statunitense. E noi non dubitiamo che la visione sarà…deliziosa!

 

Immagine di apertura courtesy by Sony Pictures Classics 

 

di Silvia Granziero



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