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Vino Spumante Metodo Classico Extra Brut – Peruzzi 2007/2008

Data pubblicazione 18.12.2013
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VOTO MEDIO
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DI FRANCESCO ANNIBALI
Vino Spumante Metodo Classico Extra Brut – Peruzzi 2007/2008
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Era un pomeriggio di primavera di pochi anni fa, e Marco Raffaeli, simpaticissimo mastro birraio del birrificio Mukkeller, non era ancora una superstar del mondo dei luppoli. Marco me lo spiegò: le birre più difficili da produrre, contrariamente a quanto possano pensare gli ignoranti del settore come il sottoscritto, sono le pils. E’ lì, in quell’ossario scarnificato di amaritudini, che anche la più piccola sbavatura esecutiva risalta come una amanita muscaria in mezzo ad una distesa di foglie.

A questo andavo pensando assaggiando il cristallino metodo classico di Liana Peruzzi: uno spumante agile e amarognolo, in quanto privo di dosaggio al momento della sboccatura. Come dire: una sorta di pils del vino.

Per di più fatto col verdicchio: un tipo difficile, che proprio non ci riesce a fare falsi sorrisi. Per di più ottenuto da pratiche bio: rischio piuttosto elevato, quando devi fare un vino - il metodo classico - che più di cantina di così non c’è. Un vino cioè dove il produttore non può proprio - comunque la pensi - limitarsi a indirizzare. Deve costruire.

Il risultato, notevolissimo: semplice ma nitido al naso, prevalentemente varietale, di anice e fiori bianchi, poi lieviti molto discreti, contrasto e purezza da bolla top, carbonica abbondante e perfetta, struttura minimal ma che dice tutto, finale dritto, purissimo, veloce, di mandorla amara.

Che finezza.

In una ipotetica cena tutta bolle di verdicchio, lo servirei prima dell’ottimo brut Nature 2009 di Mencaroni, più gnèreco e terragno, e concluderei con l’Ubaldo Rosi di Colonnara, il più “grande” di tutti.

Rapporto qualità prezzo da finale olimpica: 12 €.

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