Si parlava del più e del meno, con Francesco Bonfio di
Vinarius: più di centocinquanta enoteche sparse sul territorio nazionale, attive a promuove una identità anche professionale del
vinaio. Per la maggior parte delle persone l'enoteca è un posto dove si va a comprare dei regali eleganti e poco impegnativi, con tante bottiglie sugli scaffali dove in genere il tizio - o la tizia fa domande prive di senso: come lo vuole, corposo o morbido, fresco o fruttato. Invece, invece.
Il reprobo
Fiorenzo Sartore - bella figura d'avanguardia di enotecario informatico - nei rari e tumultuosi incontri della
road crew di
Dissapore me ne ha mostrato una parte un po' diversa, un po' più interessante.
Allora, e finalmente vengo al punto, perchè non provare a parlare di vino, e del cibo che accompagna con qualcuno di loro? Per la verità l'idea è di Francesco, e io ho aggiunto solo una mano di stucco & pittura. Le domande, insomma.
Abbiamo già un po' di materiale.
Domani
sabato vedremo cosa ha da dirci Patrizia Signorini, dell'
Enoteca Cremona di Cremona, appunto. Per la prossima settimana è già previsto l'intervento di Maresa Bisozzi dell'
Enoteca RE di Dolceacqua.
Altri verranno, se vorranno: per il momento, prima le signore.
In foto: la splendida cantina millenaria della Torre del Saracino, a Seiano