Tufo e mare intorno. Archi, scale, torri, terrazze e il vento per consumarne gli angoli. La cantina più bella del modo è per tre giorni qui a Napoli all'interno di questa propaggine di Santa Lucia colore giallo sole: Castel dell'Ovo.
Entri come attraversando il mare e subito quelle pietre voltate in alto, quell'umido, quella pochezza di luce filtrata dal ferro delle sbarre sanno di vino, di calici, di ebbrezza. Da quattro anni le aziende vinicole campane e dell'intera Italia vitata si trasferiscono qui per presentare, offrire, spiegare, promuovere il loro lavoro.
Venti euro per inerpicarti all'ombra delle mura ed intanto col bicchiere al collo scegli di bere come in un ristorante non potresti mai. Una passeggiata come in una teoria di filari e di botti dal Trentino alla Sicilia con un bel catalogo in dono che ti accompagnerà per ricordare ed appuntare. Dopo sarà un ripercorrere numeri, incontri, etichette ed emozioni. Aziende che le bottiglie le contano in milioni come Santa Margherita, Duca di Salaparuta, Masi o Cavit, o quelle che hanno strappato numeri con fatica e anni di lavoro come Feudi San Gregorio, Terredora, Elena Walch. Ma anche l'occasione per conoscere chi non compare, quelle etichette nascoste negli angoli delle enoteche, le tante che vivono di quella pubblicità fatta solo di parole. Magari sono a Lapio a produrre Fiano e Greco e si chiamano Tenuta Scuotto, o un Asprinio Doc come Masseria Campito e poi ancor più a Sud con il Primitivo di Erminio Campa prima del precipitare a Catania per il biologico Deaetna di Costantino. Esempi da esempio per la passione ed il coraggio.
Poi, per una volta, a cercare l'abbinamento inverso ci si inoltrerà' con un ascensore su nell'antro di Virgilio per scegliere tra il richiamo a fette di Levoni, le variazioni del pastabar Di Martino e le lusinghe dei consorzi di tutela di gorgonzola, mozzarella e pecorino romano per poter ritornare ai calici.
Solo tre pomeriggi ormai nell'agenda di molti. Questa appena conclusa e' gia' la nona edizione e si sa che il buon vino migliora con gli anni. Bastera' tornare puntuali ogni anno.