La storica manifestazione "Vele d'Epoca" si arricchisce di un nuovo evento: la gara dei cuochi di bordo. Le splendide "signore del mare" si riposano nel porto di Imperia, dopo aver solcato i flutti e ragalano barbagli d'oro al tramonto. I cuochi di bordo, abituati a cucinare in spazi millimetrici e condizioni non certo ideali, affrontano la gara tra competizione entusiastica e spirito goliardico. Sei equipaggi prepareranno un piatto con i prodotti locali, i frutti della terra ligure che tra profumi inebrianti e colori stordenti sanno infatuare l'appetito. Zucchine trombette, pesci freschissimi, basilico ubriacante tra gli altri.
Maestro di Cerimonia il vulcanico e popolarissimo Gabriele Rubini, catodicamente battezzato Chef Rubio, che non si risparmia battute salaci e osservazioni tecniche precise e puntute, tra frammenti di turpiloquio schiettamente romanesco e appunti di viaggio, incontenibile. In giuria anche il Cucchiaio d'Argento oltre agli altri.
Un campo di partecipanti internazionale: anche due cuochi francesi in finale. Ecco le combinazioni tra piatti ed quipaggi.
Oiseau de feu, con un perfetto branzino in crosta, su dadolata di pomidoro e taggiasche, un po' afflitto da un troppo importante risotto al radicchio presentato in una nostalgica foglia di verza; Eilean, ancora branzino in crosta di trombette, cotto al punto, una caponatina fresca e nervosa e una volonterosa seppur azzardata tempura di fiori di zucca allo zafferano. Da Ischia, Piero di Elena tiene alta la bandiera dei prodotti mediterranei con un robusto Coniglio all'Ischitana; Flicka presenta i fantastici gamberi viola di Sanremo con triangoli di pasta al nero e una crema di zucchine trombette, che hanno riscosso grande favore tra i cuochi di bordo.
Vistona scivola sulle vongole, per la sua zuppa con le trombette, con i pomidoro a corredo troppo sapidi: buona l'idea. Infine Silver Heels presenta un piatto che convincerà la maggioranza della giuria, un alluvionale gioco di calamari e peperoni, nutriente e saporito. JeanJaques, vello grigio bianco e barba da vecchio saggio, sarà il vincitore e porterà a casa l'ambito premio: il suo peso in prodotti della Liguria.
Bella atmosfera, pubblico divertito tra qualche spunto culinario, notizie sui prodotti, scherzi e diventimento. Un convivio allargato che è parso funzionare. Dal punto di vista gastronomico, perdonati gli inciampi inevitabili in condizioni così poco favorevoli, da notare l'approccio lontano al lezio imperante per certi versi, a favore di piatti tesi a saziare e godere.
Bel colpo d'occhio sul porto: un po' di foto in gallery, e arrivederci al 2015.